ASCOLI PICENO – Dopo la prima settimana della nuova raccolta differenziata il bilancio è  positivo. Lo hanno affermato il sindaco Guido Castelli, l’assessore comunale all’ambiente Claudio Travanti, i tecnici di Ascoli Servizi Comunali e  il presidente Fulvio Mariotti nel corso di una conferenza stampa convocata  per illustrare i dati relativi ai primi sette giorni dall’entrata i vigore della nuova tipologia di raccolta differenziata porta a porta, che interessa esclusivamente (per ora) il centro storico.

80% dell’umido del centro intercettato e mandato a  riciclaggio; 60% di differenziazione totale ottenuto, quando pochi mesi fa la percentuale era scesa addirittura intorno al 20%, ben lontana dai limiti consentiti dalla legge; 13.000 chili di rifiuti organici intercettati (si intende quindi positivamente distinti) solo nel centro storico, 18 nel resto della città. Sono alcuni dei numeri esposti questa mattina.

E si tratta, assicurano gli addetti ai lavori, di un trend che deve migliorare. L’obiettivo, sicuramente alla portata, è quello di raggiungere l’80% di differenziazione. “Anche perchè ci sono stati piccoli inconvenienti dovuti al fatto che ci vorrà ancora un pò di tempo per entrare bene nel meccanismo. Ma i miglioramenti si sono visti giorno dopo giorno. Ci sono poi quelle famiglie che non credono in questa cosa e che quindi devono essere maggiormente sensibilizzate. La questione è comunque culturale, ma il caso di Napoli ha fatto molto per far capire che gestire bene la raccolta rifiuti è una cosa importante. Se una famiglia, ad esempio,  sbaglia il giorno dell’esposizione del secco o dell’umido, sui sacchetti viene affisso un adesivo con scritto: ‘Non ritirato perché esposto nel giorno sbagliato’. Questo dovrebbe essere un incentivo a migliorare e sbagliare il meno possibile, anche perché non ci si fa bella figura”.

Per il momento è comunque normale che possano esserci dei problemi e per questo per le sanzioni ci sarà un periodo di tolleranza da parte dei vigili addetti al controllo. Non si esclude però, in futuro, l’ipotesi di nominare ‘ispettori ecologici’ alcuni dipendenti della Ascoli Servizi.

Tutto questo al momento riguarda il centro storico, all’incirca 8 mila persone. Per gli altri quartieri si continua con la differenziazione in strada, cioè attraverso i classici cassonetti di vari colori a seconda del tipo di rifiuto. Col tempo, però, se le cose dovessero continuare positivamente, la raccolta porta a porta potrebbe  essere estesa anche alle altre zone, magari procedendo per gradi,  cominciando dove il tessuto stradale facilita le operazioni come ad esempio a Campo Parignano.

Siamo comunque al primissimo bilancio. Il prossimo punto della situazione verrà fatto ad aprile, quando si penserà anche se intraprendere o meno misure straordinarie in vista dell’estate. Da aprile in poi ci sarà anche una massiccia campagna promozionale: il sindaco sta pensando di inviare una lettera alle famiglie, di coinvolgere le scuole e di posizionare dei punti informativi in città. Ci saranno anche operazioni specifiche  in quelle zone nelle quali verranno riscontate le situazioni più critiche.

L’esposizione per umido e secco deve avvenire a giorni alterni dalle ore 6 alle ore 8.30. Il servizio di ritiro è previsto dalle 8.30 alle 12. “E’ chiaro che se si comincia a capire che nella propria via il servizio passa sempre intorno ad una certa ora si può lasciare il sacchetto  in strada anche pochi minuti prima. -assicurano i tecnici –  Vogliamo che i cittadini entrino in sintonia con le nuove regole senza esserne ossessionati”.

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