ASCOLI PICENO – Ancora ansia per i familiari delle piccole Livia  e Alessia Schepp, figlie di Matthias Schepp, suicidatosi lo scorso 7 febbraio a Cerignola, e di Irina Lucidi.

E oggi la donna, originaria di Ascoli ma residente, come tutta la famiglia, a Losanna, per la prima volta ha parlato ai giornalisti. “Anche un piccolo dettaglio – ha detto – può essere determinante. Chi ha visto qualcosa, anche apparentemente insignifcante , non abbia timore a farsi avanti”. La situazione è difficile, ma “la speranza è l’ultima a morire”- ha concluso la donna.

L’appello dei Irina Lucidi  è affidato anche alla trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto”.

Tra testimonianze vere e presunte tali, non si riesce a fare chiarezza sul destino delle piccole gemelle, scomparse dallo scorso 30 gennaio, da quando cioè erano state prese dal padre per trascorrere insieme il fine settimana.

Poi la fuga di Matthias, da Marsiglia verso la Corsica e poi la Puglia, prima di gettarsi sotto un treno nei pressi  della stazione di Cerignola.

Inizialmente la speranza era che l’uomo non avesse portato con sè le piccole. Poi, questa mattina, la testimonianza di tre persone che affermano di aver visto padre e figlie sul traghetto che da Marsiglia era salpato verso la Corsica. Testimonianze rilasciate al procuratore di Marsiglia e, a quanto pare, ritenute attendibili dagli inquirenti dato che oggi sono riprese le ricerche della Polizia nella zona sud dell’isola.

Meno attendibile  invece è considerata l’affermazione della titolare di un bar di Cerignola, una donna di mezza età, Oriana, che afferma di aver visto le bimbe in compagnia del padre all’interno del suo negozio. “Una delle piccole ha chiesto un bicchiere d’acqua e il padre ha invece chiesto dove fosse la toilette”- ha dichiarato la donna alle telecamere de “La vita in diretta”. “All’inizio non ho capito la parola Toilette, poi quando me l’ha ripetuta ho indicato la direzione del bagno”.

Nonostante la donna si è detta sicura al cento per cento di quello che aveva affermato, gli investigatori hanno molti dubbi. Nelle registrazioni delle telecamere di sicurezza del bar, infatti, i tre non si vedono mai.

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