ASCOLI PICENO -Il  collegio penale di Ascoli Piceno ha condannato ieri pomeriggio a due anni e sei mesi di reclusione Giancluca Mignucci, con l’accusa di tentata rapina. I fatti risalgono al 2006 quando il ragazzo e i due complici tentarono  l’assalto all’ufficio postale di Maltignano.

Ecco la dinamica: due uomini tentano di irrompere nell’ufficio, con un fucile scarico, ma non riuscendo a rompere il vetro antisfondamento sono constretti a darsi alla fuga con la propria auto. Poco più avanti un’altra auto, con a bordo Mignucci, li carica per completare insieme la fuga.  In seguito l’auto si ribalta, i tre fuggono, ma lasciano a bordo i passamontagna, dall’esame del dna dei quali è possibile risalire all’identità delle persone.

Il primo, Remo Pizi, patteggiò due anni e mezzo. L’altro era Marco Ahmetovic, il rom che uccise in un incidente i quattro giovani di Appignano e che per questo sta scontando la sua pena nel carcere di Vercelli.

Mignucci, difeso dall’avvocato Agostini, nell’udienza di ieri ha dichiarato di aver dato soltanto un passaggio agli altri due.

Difesa screditata dal Pm Picardi, che ha chiesto la pena di quattro anni di reclusione, dimostrando la partecipazione del Mignucci in prima persona alla rapina attraverso le intercettazioni telefoniche, dalle quali risulta che l’imputato avrebbe pianificato le operazioni assieme ai complici.

La difesa ha annuciato che ricorrerà in appello.

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