di Emidio Premici

ASCOLI PICENO – Altro vertice, altre novità. Ieri, in Municipio, il sindaco Castelli e l’assessore allo sport Brugni, hanno ricevuto il presidente Benigni ed il suo principale candidato successore, ovvero Piero Palatroni.

I quattro hanno fatto il punto della situazione sulla cessione dell’Ascoli calcio, con l’imprenditore quarantaseienne che ha fatto sapere di poter avanzare, a nome della sua cordata, un’offerta di sei milioni di euro. Offerta che potrebbe essere ufficializzata già domani, dopo che oggi il titolare dell’‘Arca’ si incontrerà con le altre tessere del suo mosaico: gli industriali Maresca e Bellini, l’ex ‘consulente di mercato’ bianconero Stefano Antonelli e Giancarlo Romanucci, socio di Palatroni nell’Azzurra FreeTime, più un altro imprenditore della capitale, ancora incerto.

Lo stesso Palatroni, d’altronde, ha fatto presente al sindaco che, qualora ci fossero altri interessati a far parte della squadra di salvataggio, lui è pronto ad accoglierli.

Ma la notizia di giornata è un’altra: la Lega, per mezzo del suo stesso numero uno Andrea Abodi, proprio ieri sera ha comunicato al primo cittadino di poter mettere a disposizione delle casse bianconere altri cinquecentomila euro, o poco meno, che si vanno ad aggiungere al milione garantito dopo il vertice di Teramo. Basteranno ad evitare la penalizzazione?. Per coprire la somma di stipendi, contributi più altri debiti, pare che occorra un ulteriore milione.

A questo punto si aprono più strade che equivalgono a tanti interrogativi. Chi sborserà i restanti euro? Li metterà, come si augura Castelli, ritenendolo un atto decisivo per la cessione imminente della società, lo stesso Benigni, almeno da congedarsi con un piccolo lieto fine evitando di decapitare ancora una volta la classifica dei Castori Boys?  Ce li metterà Palatroni, affrettandosi di prendere in mano la società in tempi utili, a garanzia, però, che il sindaco sblocchi le noie amministrative per l’Azzurra Free Time (e quindi anche per l’Ascoli calcio, società partnership)? Il terzo scenario è… quello che nessun tifoso ascolano vorrebbe neanche sentir dire. Basta ricordarsi della parentesi che da anni fiancheggia i punti in classifica dell’Ascoli e associarla alle partite come l’ultima al Del Duca con il Piacenza.

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