ASCOLI PICENO – Tutti ricorderanno la fortunata versione cinematografica diretta nel 1954 da Vittorio De Sica, ma  “L’oro di Napoli” nasce come un volume di racconti di Giuseppe Marotta pubblicato nel 1947 e i prossimi sabato 12 e domenica 13 febbraio, approderà come commedia nel teatro piceno, nell’ambito della stagione promossa dal comune di Ascoli e dall’AMAT con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

Ideatori e adattatori di questa riuscitissima versione teatrale il regista Armando Pugliese e l’attore Gianfelice Imparato che è anche direttore artistico de La Pirandelliana, compagnia che produce lo spettacolo. Sono sei gli episodi veicolanti e tratti dall’omonimo libro: “Trent’anni, diconsi trenta”, “Gente nel vicolo”, “La gente di Napoli”, “I giocatori”, “Personaggi in busta chiusa”, “Don Ersilio Miccio vendeva saggezza”.

La storia ripercorre tutti gli stereotipi partenopei, divincolandosi fra la pizzaiola  procace che tradisce il marito, i tipici guappi, fra le grida di personaggi che cercano i numeri buoni da giocare al lotto e trovare fortuna, nella vicenda del nobile attanagliato dal vizio del gioco che ‘compra’ la moglie prostituta nella speranza che espiando la fortuna possa girare.

La protagonista femminile Federica Citarella è stata fortemente voluta dal regista Armando Pugliese come sostituta della bella Luisa Ranieri, obbligata da gennaio ad una sosta forzata per motivi di salute derivanti dalla gravidanza.
La ventitreenne di Castellammare di Stabia è un volto noto al grande pubblico che la segue sul piccolo schermo in tante fiction di successo dal suo debutto avvenuto nel 1999 quando aveva appena undici anni, come in “Sei forte maestro“, in cui interpretava Sabrina, la figlia di Emilio Solfrizzi  e Caterina, figlia del maresciallo Murri (Maurizio Casagrande) nella serie “Carabinieri“. Il cast si completa con Gianni Cannavacciuolo, Antonella Cioli, Peppe De Rosa, Antonio Friello, Francesco Iaccarino, Antonio Milio, Lello Radice, Giovanni Rienzo, Iolanda Salvato, Valerio Santoro. Le scene sono di Andrea Taddei, i costumi di Silvia Polidori.

Per informazioni e biglietti ci si può rivolgere alla biglietteria del Teatro Ventidio Basso telefonando allo 0736 244970

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