ASCOLI PICENO – La questione della divisione amministrativa trai Comuni di Ascoli Piceno e di Castel di Lama del territorio a  ridosso della Salaria finisce in Parlamento. L’onorevole del Pd Luciano Agostini ha presentato un’ interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno  Maroni nella quale si chiede un intervento del Governo  per risolvere n qualche modo i  disagi del Comune lamense.

Villa Sant’Antonio e Castel di Lama costituiscono ormai da decenni un tutt’uno, separato soltanto dalla  Salaria. Basta attraversare a piedi la strada per passare in pochi secondi da un Comune all’altro. Evidenti i disagi per stabilire la competenza amministrativa. “Ci facciamo carico delle spese di alcuni servizi, come la fornitura di metano, che inevitabilmente vengono erogati dal nostro Comune -spiega il sindaco di Castel di Lama Patrizia Rossini – ma poi i cittadini residenti a Villa S.Antonio pagano le tasse al Comune di Ascoli”.

“Sono stato coinvolto nella questione dalla sezione locale del partito democratico. – ha affermato invece Agostini – E’ una situazione paradossale, un’unica comunità divisa da una strada. Ho chiesto al Governo se ha intenzione di intervenire sulla vicenda. Attualmente ci sono due ipotesi: la prima è quella di  chiedere l’annessione  a Castel di Lama con un Referendum, sul quale ha competenza la Regione, ma si dovrebbe cambiare l’attuale legge regionale n.10 del ’95 perchè questa prevede che ad esprimere parere sia l’intera popolazione comunale, e in questo caso  sarebbero chiamati al voto tutti gli oltre 50 mila cittadini ascolani e non i soli 950 abitanti della frazione di Villa S. Antonio; l’altra ipotesi è che lo Stato si mobiliti attraverso i propri organi periferici, quindi la Prefettura, magari per  concertare un tavolo attraverso il quale si possano stabilire dei rimborsi che il Comune di Ascoli dovrebbe dare a quello di Castel di Lama.”

La strada del referendum e della riforma della legge regionale è lunga. Perciò intanto si chiede che il Comune del capoluogo intervenga per alleviare i disagi economici di quello lamense.

“La somma che Ascoli dovrebbe darci, all’incirca 80 mila euro, non è una cifra astronomica, ma equivale alla percentuale di circa il  10% calcolata sul totale degli abitanti residenti nel solo comune di Castel di Lama, che sono 8500” – afferma il sindaco Rossini.

“Anche perchè – continua – noi da anni ci facciamo carico anche delle lamentele dei cittadini di Villa S. Antonio. Ad esempio il Comune di Ascoli, senza avvisare, ha posizionato i cartelli di limitazione del traffico veicolare sulla Salaria e sull’asse attrezzato; la Polizia stradale ha iniziato a fare le prime multe quando in realtà l’entrata in vigore del provvedimento è prevista per la prossima settimana, ma intanto le contestazioni dei cittadini sono arrivate qui da noi. Oppure pensiamo ai problemi causati dalla centralina di rilevamento delle polveri sottili, l’unica in tutto il Comune di Ascoli che rileva valori superiori ai termini consentiti dalla legge”.

“Non vorremmo arrivare a misure eclatanti – conclude il sindaco  – come la sospensione di alcuni servizi, ma se nulla si muove saremo costretti a farlo. Aspettiamo anche un impegno in Regione da parte dell’assessore con delega al piceno Canzian “.

“Il Comune di Ascoli si preoccupa  soltanto del centro e dell’immediata periferia – aggiunge la segretaria del Pd locale Enrica Pieragostini – disinteressandosi delle parti più lontane. Ad esempio, i residenti di Villa S. Antonio usufruiscono degli spazi verdi di Castel di Lama perchè lì non ce ne sono”.

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