ASCOLI PICENO – Mentre nelle scuole si sta cercando di sensibilizzare le nuove generazioni con progetti sulla Shoah, ” Treni della memoria” e “giornate del ricordo”, qualcuno cerca di cancellare la storia. Nella notte di venerdi 12, ignoti hanno imbrattato il monumento ai caduti di colle San Marco coprendolo con una sostanza color viola  che ha sporcato e resi illeggibili i trentasette nomi dei partigiani caduti. Da un primo esame sembrerebbe trattarsi di tempera. A dare l’allarme è stato un ciclista che ha avvertito telefonicamente il comando dei carabinieri che ha inviato in sopralluogo una pattuglia perchè verificasse l’entità del danno.

Il monumento è stato eretto a memoria del  3 ottobre 1943, quando il colle San Marco fu teatro di uno dei primi epidosi a livello nazionale di Resistenza: molti giovani del luogo, tra i quali Serafino Cellini e Dino Angelini, per evitare la leva obbligatoria imposta dal regime, si rifugiarono sul colle, ma l’esercito tedesco iniziò a battere la zona ingaggiando un conflitto a fuoco con i resistenti, e trentasette di loro trovarono la morte mentre altri vennero catturati e rinchiusi nel carcere del Forte Malatesta.

Terminata la guerra venne poi eretto il monumento a ricordo dei caduti. Per tali episodi il 9 aprile del 1975 la provincia di Ascoli Piceno è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

L’ufficio tecnico comunale ha provveduto ad inviare sul posto un operaio che cercherà di ripulire il monumento sperando che possa tornare come prima. Attorno al monumento  i vandali hanno lasciato le loro orme.

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