ASCOLI PICENO – Anche ad Ascoli molte firme sono state raccolte contro il decreto legge che dovrebbe  entrare in vigore da Maggio e che prevede il pagamento di  un pedaggio per gli automobilisti che attraversano l’Ascoli-Mare. Il tratto di strada che collega il capoluogo con la costa, infatti, è  classificato come raccordo autostradale,  perciò rientra nelle nuove disposizioni governative previste dal decreto.

Una situazione paradossale, che penalizza non poco un territorio già ampiamente provato dalla crisi. Sono  molti infatti i pendolari che ogni giono percorrono l’Ascoli-Mare per recarsi al lavoro. Molti di essi sono precari, o ricevono stupendi insufficenti ad arrivare a fine mese, figuriamoci a pagare una ulteriore tassa sul pedaggio.

Ma quanto si pagherà? Ancora non si conosce l’importo ma dovrebbe essere di circa un  euro,  senza distinzioni di tratta. Così anche per fare pochi chilometri si dovrà pagare. Questo creerà anche un aumento del traffico sulla Salaria o sulla strada provinciale Bonifica.

Da sabato mattina in molti hanno presidiato i vari svincoli lungo la vallata, da Ascoli a San Benedetto, distrubuendo volantini agli automobilisti per informarli sulle nuove disposizioni del Governo centrale e per spronarli ad una azione di protesta.

Protesta che si è poi concretizzata maggiormente nella giornata di domenica con una raccolta firme in molte piazze delle varie località del territorio.

Ad Ascoli sono state migliaia le adesioni in poche ore nel gazebo posizionatoa a Piazza Arringo. Soddisfatto della risposta della gente il Partito Democratico, promotore dell’iniziativa. “Un no “senza se e senza ma” – scrive in una nota – per l’abolizione dell’ennesimo balzello, senza ulteriori provvedimenti (come il declassamento) che sarebbero anch’essi una forma di depauperamento: il nostro territorio in difficoltà di tutto ha bisogno tranne che di un ulteriore avvilimento economico e infrastrutturale”.

“Attraverso lo strumento delle petizioni e della raccolta firme -aggiungono dal partito – si ottiene un duplice risultato politico: le persone possono esprimere la loro opinione sui temi che li riguardano, e il partito ha l’occasione di ascoltare e parlare con i cittadini stabilendo un filo diretto e immediato con la gente,

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