ROMA – Può un ex Ministro alla Comunicazione (2006-08), giornalista professionista, attuale componente della Commissione Vigilanza Rai, non conoscere i contenuti di una trasmissione radiofonica della Rai, quella posta in fascia di massimo ascolto?

Paolo Gentiloni, deputato del Partito Democratico, ha infatti risposto ai promotori del gruppo Facebook “Vogliamo Zapping Senza Forbice”(Aldo Forbice è il conduttore di Zapping, trasmissione di RadioUno in onda dal lunedì al venerdì in orario di cena), che lo avevano contattato con un “dossier” relativo ai metodi di conduzione di Forbice, in questo modo: “Non ascolto la radio a quell’ora dunque non conoscevo i contenuti della trasmissione. Mi documenterò e approfondirò la questione”. Parole che sono riportate, dopo uno scambio di e-mail, proprio nella pagina V.Z.S.F..

Si può dire che Forbice conduca al meglio la propria trasmissione; o che invece sia – per usare una espressione che non ci piace – “fazioso” (preferiamo, invece, “non pluralista”). Ma che un esponente politico, per di più di minoranza, per di più già Ministro della Comunicazione, affermi di non sapere nulla di una trasmissione che dovrebbe essere valutata proprio da lui (come tutte quelle del sistema Rai, televisivo e radiofonico), appare assurdo.

Che ci sta a fare, allora, Gentiloni in Vigilanza?

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