ASCOLI PICENO – “Un disco rotto, le parole del Presidente Celani, ogni volta che viene tirato in ballo per questioni serie che dovrebbero invece vederlo in prima linea. Nel mentre il Pd, ma anche altri partiti come l’IdV e il Map, ed associazioni di categoria come la Cna e la Confcommercio, si stanno adoperando per ovviare all’ennesima iattura per il Piceno, ovvero l’introduzione del pedaggio obbligatorio sull’Ascoli-Mare, il Presidente della Provincia sa solo dire di aver incontrato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, al quale avrebbe paventato una richiesta di proroga del balzello per cinque anni”.

Lo afferma Emidio Mandozzi, consigliere provinciale del Partito Democratico, dopo la manifestazione informativa sul pedaggio tenuta sabato presso gli svincoli dell’Ascoli Mare. “Quasi cinquemila firme raccolte dalla nostra mobilitazione contro il pedaggio negli ultimi giorni”, sostiene.

Quasi cinquemila le firme raccolte dalla petizione finora, riferisce Mandozzi, che attacca: “Celani dovrebbe anche dirci cosa avrebbe risposto il ministro alla richiesta avanzata, perché il problema è politico e, dunque, ha bisogno di una risposta politica e non tecnica da parte dell’Anas, come invece tenta di far credere il Presidente della Provincia. Una risposta politica che stiamo aspettando sin dal novembre scorso, perché già allora Celani affermò che avrebbe subito investito del problema il ministro Matteoli”.

Mandozzi quindi chiede al presidente della Provincia come mai l’Anas abbia già provveduto ad appaltare i lavori per il sistema di telepedaggiamento free flow e chiede dunque di sapere qual è la posizione di Matteoli sul problema.

“I Consigli comunali – aggiunge l’esponente Pd – si stanno attivando per deliberare la richiesta di stralcio definitivo del raccordo autostradale Ascoli-Porto D’Ascoli da quelli da sottoporre a pedaggio da parte dell’Anas, mediante un atto di sollecito al Presidente del Consiglio, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ed al ministro dell’Economia e delle Finanze. In tal senso, i consigli comunali di Force e Spinetoli hanno già deliberato, mentre quello di Offida lo aveva già fatto da tempo”.

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