ASCOLI PICENO – Domani, venerdì 18 febbraio, sarà ufficialmente formulata l’offerta di acquisto dell’ Ascoli Calcio da parte della cordata di imprenditori che fa capo a Piero Palatroni. L’offerta dovrebbe aggirarsi sui sei milioni. L’ammontare del debito della società di Corso Vittorio Emanuele però sembrerebbe  di molto superiore.

In questo momento è difficile fare chiarezza. Sono  molte le voci che si susseguono. Difficile stabilire e capire le reali possibilità di acquisto e di vendita del sodalizio che quest’anno, per la prima volta dopo oltre cento anni di storia, rischia di scivolare nel baratro del fallimento.

Tornando alle voci, qualcuno ha parlato anche della possibilità di un “fallimento pilotato”, strada che “ammorbidirebbe”, in qualche modo, una eventuale caduta. Intanto proprio nella giornata di oggi la Società Ascoli Calcio ha diramato, tramite il proprio sito internet, un comunicato nel quale si informa che sono state intraprese, attraverso l’avvocato ascolano Nazario Agostini, vie legali “nei confronti di quegli organi di informazione che hanno diramato o dirameranno notizie prive di fondamento e lesive dell’immagine della Società e della dignità delle persone che la rappresentano”.

E sempre tramite il sito internet il presidente Roberto Benigni ha tenuto a fare alcune precisazioni riguardo agli applausi ironici rivolti martedì sera, al termine dell’incontro con il sindaco Guido Castelli e il possibile neo acquirente Piero Palatroni, all’uscita dal Palazzo dell’Arengo dove in segno di protesta si erano assiepati oltre cento tifosi con tanto di striscioni e cori. “Il mio applauso non eranon era irrisorio nei confronti dei tifosi, ma soltanto rivolto esclusivamente ai nemici dell’Ascoli Calcio.”

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