ASCOLI PICENO – Mister Castori è soddisfatto, non solo per la vittoria, ma per il tipo di prestazione dei suoi: “Loro hanno giocato in difesa, soprattutto nel secondo tempo. Sapevamo di dover sbloccare il risultato subito, altrimenti sarebbe stato faticoso. Ma ci tengo a segnalare il nostro equilibrio: non abbiamo mai concesso loro nessuna ripartenza, continuando ad attaccare senza innervosirci. Questa vittoria è segno di maturità”. Ora la classifica è migliorata, il tecnico lo sa e avverte che nulla disturberà il loro cammino: “Siamo a tre punti dalla salvezza, più che mai in corsa, più che mai vivi. Pensiamo solo al campo, il resto non è di nostra competenza. In questi casi è inutile piangersi addosso. Continuiamo ad insistere, dobbiamo essere convinti di ottenere il risultato. I momenti difficili servono per crescere”.

Dalla Sud più volte è stato fatto il suo nome, e per ripagare i tifosi, il tecnico di San Severino conosce un modo solo: “Sono contento dei cori, ringraziarli a parole è poco. Li stiamo ripagando con i risultati e con il nostro comportamento perché credo che il ringraziamento vero se lo aspettino dal campo. Non molliamo, giocheremo bene o male, ma sul nostro attaccamento nessuno può dire niente”.

Dall’altra sponda, un Agostinelli amareggiato, non solo per la sconfitta, ma per il modo in cui è arrivata: “E’vero, l’Ascoli ha attaccato, ha giocato di temperamento e alla fine la loro pressione è stata premiata, ma il nostro portiere, prima del gol, non aveva compiuto grossi interventi. Avremmo meritato il pareggio più giusto, dato che avevamo disputato una partita tattica importante”.

Non poteve che essere raggiante, l’uomo del match, Ettore Mendicino: “Un gol importantissimo per la squadra, in uno scontro diretto e in un momento particolare. Ci crediamo e ci crederemo sempre. Per quel che mi riguarda sono sempre stato tranquillo, sapevo che il lavoro avrebbe pagato. Mi dispiace per l’espulsione, ho chiesto scusa ma è stato tutto istintivo. Dedico il gol alla mia famiglia, ma anche i compagni. Stiamo facendo di tutto per ottenere la salvezza, con tutti i sacrifici che siamo chiamati a fare”.

Tra i protagonisti, autore di una prestazione difensiva impeccabile, Antonio Marino, che poi svela un episodio: “Ci tenevo a giocare bene per rifarmi della prestazione di Piacenza. Mi dispiace solo che c’era anche un rigore su di me, ho preso un calcio da dietro con la palla tra i piedi. L’arbitro era a soli due metri”.

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