ASCOLI PICENO – I gemelli ascolani, dopo  aver frequentato il Centro Europeo di Toscolano, scuola di musica fondata e diretta da Mogol, hanno partecipato alla sessantunesima edizione della prestigiosa manifestazione canora sanremese, dove hanno vinto il Premio Afi, l’Associazione di tutte le etichette discografiche indipendenti.

Il loro primo Ep contiene Mi rubi l’amore, il brano presentato a Sanremo, scritto dagli autori di Vasco Rossi e Laura Pausini Saverio Grandi e Cesare Chiodo, Brilli di Mogol, ed altri inediti di cui 3 interamente composti da loro.

Una sorella che canta, un fratello ed il papà che suonano. Da dove nasce questa passione per la musica?

Noi abbiamo iniziato a cantare a dodici-tredici anni e da lì è nata la passione. Abbiamo poi iniziato a suonare pianoforte e chitarra per esigenze di accompagnamento e poi di composizione. Nostro padre è un musicista, ha suonato diversi anni da ragazzo e in casa ha gli strumenti, perciò le “tentazioni” le abbiamo sempre avute!

Diplomati al liceo scientifico, cosa vi sarebbe piaciuto fare se non aveste intrapreso la carriera musicale?

Per ora il percorso musicale è agli inizi, speriamo si evolva il più possibile. Noi intanto frequentiamo l’università di Economia, mercati e gestione delle imprese.

Da chi è partita l’idea di iscrivervi al Cet di Mogol?

Da entrambi, abbiamo deciso di fare un provino lì e così è iniziata quest’avventura perché è lì che le nostre attuali produttrici ci hanno incontrato ed è iniziata questa collaborazione.

Proprio Mogol è autore di uno dei sette brani inediti contenuti nell’Ep in uscita a febbraio. La vostra musica si ispira a quella di Battisti o si avvicina più ad altri cantautori?

Battisti è stata una base per i nostri inizi, non ci ispiriamo direttamente a lui nelle composizioni ma una sua influenza c’è sempre.

Mi rubi l’amore racconta di una ragazza in bilico tra passato e presente. Voi guardate al futuro o vi voltate indietro?

Noi guardiamo sempre avanti, dal passato si impara ma non vi si resta appesi.

Gemelli per nascita, percorso di studi e musicale, avete gli stessi gusti anche in amore?

Abbiamo gli stessi gusti quasi in tutto, ma in materia di ragazze no. Per fortuna…

Sempre in due, vi sentite più forti perché uniti o in fondo un po’ seccati perché il successo dovete dividerlo a metà?

Il successo fa piacere e da soddisfazione, ma non è il nostro principale obiettivo, ci piace cantare insieme perché ci divertiamo a farlo.

La città di Ascoli a livello musicale è associata ad artisti di rilievo quali Giovanni Allevi e Saturnino. Eredità difficile o incentivo a dare il massimo di voi stessi?

La nostra è sicuramente una terra di grandi artisti, non siamo certo al loro livello… speriamo un giorno di poterci magari arrivare.

Cosa vi ha dato il Festival di San Remo?

Sanremo è stata una grande esperienza sia a livello professionale che a livello umano, ci siamo divertiti molto e ci ha lasciato un piacevolissimo ricordo. Ci ha dato la possibilità di realizzare il nostro primo cd “Btwins” che contiene 7 tracce audio ed una video; tre brani sono composti interamente da noi, gli altri sono collaborazione con grandi autori, tra cui Mogol. E questo ci riempie di orgoglio.

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