ASCOLI PICENO – Il titolo è Traviata, “l’acchiappapubblico” per eccellenza, l’allestimento quello copiatissimo del geniale scenografo Josef Svoboda, scomparso nel 2001. La regia è quella di Henning Brockhaus, braccio destro di Strehler. Il teatro scelto per la messa in scena, i prossimi 23 e 25 marzo, è quello del capoluogo piceno, che a distanza di nove anni (dopo le precedenti proposte dell’ opera di Giuseppe Verdi nel 1994 e nel 2003) ha deciso di inaugurare la stagione lirica 2011 con nomi e collaborazioni importanti. E ripartire proprio da Violetta e il suo “Amami Alfredo“.

Una scenografia originale e controversa, che già dal debutto allo Sferisterio di Macerata nel 1992, lasciò il pubblico senza fiato e vinse il prestigioso premio Abbiati. L’allestimento al Ventidio sarà riprodotto in scala ridotta rispetto ai novanta metri originali,  curato da Benito Leonori e con costumi di Giancarlo Colis. L’unico impianto fisso sarà quello di un grande specchio davanti al muro, che da una parte limita e concentra l’azione su un punto mentre dall’altra funge da rispecchiamento e sconvolgimento della trama. Le singole scene sono invece dipinte su grandi teli che giacciono a terra come enormi tappeti sui quali si muovono gli attori.

“Il senso che Brockhaus voleva dare – dichiara Benito Leonori – era quello di un libro che si aprisse a ritroso, di una storia raccontata, come nel romanzo originale da cui la trama è tratta (“La signora delle camelie” di Alexandre Dumas).

Un cast d’eccezione formato dalla soprano Irina Dubrovskaya, nel ruuolo di Violetta, dal tenore Leonardo Caimi, che interpreta Alfredo, dal baritono Simone Piazzola nel ruolo di Germont padre. La mezzosoprano napoletana Daniela Innamorati vestirà, invece, i panni di Flora Bervoix

Sul palco l’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta dal Maestro Giampaolo Maria Bisanti, e molti gli artisti marchigiani coinvolti, tra i quali l’avvocato ascolano Alessio De Vecchis.

Lo spettacolo verrà messo in scena grazie ad un ingente contributo regionale di circa 100 mila euro, ad un intervento comunale di pari importo, al quale verrà sottratto un finanziamento  in arrivo del FUS (fondo unico per lo spettacolo) di circa 40 mila euro. L’intento di riportare l’opera lirica nel piceno, nasce grazie alla stretta collaborazione fra Comune e Fondazione Pergolesi Spontini, sinergia già precedentemente collaudata  nel 2007, quando si era  voluta creare una sorta di “filiera culturale” che valorizzasse i teatri della lirica invernale marchigiana, coinvogendo le città di Fano, Jesi, Fermo ed Ascoli.

“E’ il primo appuntamento con la cultura lirica, che verrà ripreso il 24 e 25 ottobre con la Tosca” dichiara l’assessore alla cultura Davide Aliberti. Dal 26 febbraio intanto, sarà possibile acquistare i biglietti presso i regolari circuiti di prenotazione o consultando il sito della biglietteria, scrivendo al ascoli.biglietteriateatro@email.it o telefonando al numeri
0736. 24459. Il costo varia dai 20 a i 60€,” ma saranno possbili – conclude l’amministratore delegato della fondazione pergolesi Spontini, William Graziosi, degli ingressi gratuiti riservati alle scuole superiori per la visione delle prove degli spettacoli”.

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