ASCOLI PICENO – Gli onorevoli marchigiani marchigiani Agostini, Ciccanti, Cavallaro, Giovannelli, Vannucci e l’onorevole abruzzese Ginobre, a fronte dell’incredibile ondata di mal tempo, ancora non attenuata, sono firmatari di una lettera destinata al capo dipartimento della Protezione Civile per chiedere un intervento immediato a supporto delle Protezioni civili regionali e provinciali e di approntare un primo immediato stanziamento di risorse per far fronte alle prime necessità.

Di seguito, il testo integrale della interrogazione in Commissione:

“Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Per sapere – premesso che:

la regione Marche e alcuni comuni della Provincia di Teramo sono stati colpiti da una forte ondata di maltempo che non si registrava negli ultimi 40 anni (secondo la protezione civile regionale sono caduti 200 millimetri d’acqua);
sono esondati alcuni fiumi nel centro sud della regione (Ete vivo ed Ete morto) mentre la parte nord è alle prese con forti nevicate con pericolo di valanghe;
allo stato della cronaca risultano disperse due persone a S. Elpidio a Mare, mentre altre famiglie sono state evacuate in alcune frazioni di Ascoli Piceno, Macerata, Ancona, Jesi e Senigallia;
sono state danneggiate alcune importanti infrastrutture di comunicazione, tra cui si registra la chiusura temporanea dell’aeroporto “Raffaello Sanzio” di Ancona; la chiusura del casello dell’autostrada A14 di Porto S. Giorgio e lo svincolo autostradale di Ascoli Porto d’Ascoli; l’interruzione della linea ferroviaria Civitanova – Albacina (binario unico) per il cedimento di un binario;
la viabilità registra i danni più urgenti a causa di frane e crollo di ponti, ragione per cui sono stati interrotti i collegamenti tra molti centri abitati, con gravi ripercussioni sui soccorsi e l’approvvigionamento dei viveri, che subiscono forti rallentamenti;
la protezione civile, vigili del fuoco e forze di polizia sono mobilitate a tempo pieno per far fronte all’emergenza, stante anche i rinforzi giunti dalla Campania e dalla Toscana;
alcuni comuni (Senigallia ed Osimo) hanno chiuso le scuole;
la Regione Marche sta svolgendo la ricognizione degli ingenti danni per chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza per il grave pregiudizio subito dalle infrastrutture civili e il riconoscimento della calamità naturale, stante le devastazioni subite dall’agricoltura;

se si intende applicare l’art. 2 da 2-quater a 2-octies (cosidetta “tassa sulla disgrazia”), le cui disposizioni sono già in vigore con l’approvazione della legge cosiddetta “mille proroghe” e prevedono che la Regione Marche provveda, con proprie risorse, ad affrontare i danni, ovvero ad aumentare il costo della benzina erogata dalle pompe di erogazione della regione e altre imposizioni tributarie;

se non ritiene di assumere iniziative legislative per includere anche le Marche nella fruizione delle risorse previste dall’art. 2 comma 12-quinquies della ricordata legge “mille proroghe”, che prevede per Ligura, Veneto e Campania un fondo di 100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012 per far fronte agli eccezionali eventi metereologici che le hanno colpite , così come sono state colpite le Marche;
quali iniziative di solidarietà nazionale intende promuovere a favore e sostegno dei territori marchigiani gravemente colpiti dagli eventi metereologici richiamati.

Si richiede risposta nella I Commissione Affari Costituzionali
On. Amedeo Ciccanti

On. Luciano Agostini

On. Cavallaro

On. Vannucci

On. Giovannelli

On. Ginobre”

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