dal settimanale Riviera Oggi numero 860 in edicola

ASCOLI PICENO – Il 13 febbraio scorso San Benedetto ha ospitato la nona edizione della Maratona sulla sabbia, vinta nella categoria donne dall’ascolana Alessandra Carlini, dell‘Avis Marathon Ascoli, che ha coperto la distanza di 50 chilometri in poco più di 4 ore. Nella categoria uomini, in cui ha trionfato Daniele Scola, Marco Marini, della stessa società, si è classificato settimo.

Ma la riva del mare per Alessandra e Marco è uno scenario piuttosto insolito, dal momento che la loro prima passione è la corsa in natura o trail running, una disciplina molto popolare soprattutto negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei, come Gran Bretagna, Francia e Spagna, ma che sta conquistando anche l’Italia e il Piceno. In generale con questo termine si intende la corsa su sentieri di montagna o comunque rupestri. Ci sono diverse specialità, tra cui lo skyrunning, su percorsi in alta quota, fra i duemila e i quattromila metri, e l’ultramaratona, termine che comprende gare su distanze superiori a quella delle maratone (42,195 km) o su circuiti ripetibili per una durata di sei, dodici, ventiquattro e quarantotto (o più) ore, a prescindere dalla lunghezza del percorso. L’ultramaratona cui tutti aspirano di partecipare è l’Ultra-trail du Mont Blanc, che si svolge sul Monte Bianco”, racconta Alessandra.
Nel 2009 Marco c’era: ha partecipato alla 166 km, che prevede un dislivello positivo (ossia, di salita) di 9400 metri, raggiungendo il traguardo dopo 42 ore e 44 minuti. Lo stesso anno, Alessandra ha conquistato il 5° posto nella classifica assoluta donne nella Courmayeur-Champex-Chamonix, 98 km e 5600 metri di dislivello positivo percorsi in 17 ore e mezzo.

Nel 2010, invece, Alessandra e Marco hanno vinto nelle rispettive categorie il Parks Trail, circuito di 32 gare su sentieri di montagna, che attraversa 6 regioni, 7 parchi nazionali e 8 parchi regionali, per un totale di 716 km. Ne fa parte dall’anno scorso anche il Trail Colle San Marco, che alla seconda edizione, il 16 gennaio scorso, ha raccolto ben 213 iscrizioni: più del doppio rispetto al 2010.

Alessandra Carlini è un’atleta di razza. Lo dicono i risultati, fra cui la prestigiosa vittoria nella Cervino X-Trail, una gara di 42 km disputata a luglio dell’anno scorso alle pendici del Cervino. Chi pratica questo sport nella maggior parte dei casi ha almeno 35 anni, perché serve una solidità psicologica che difficilmente si riscontra in persone più giovani. Alessandra, invece, ha solo 24 anni ed è una promessa di questa affascinante disciplina. Ha già conquistato un posto nella rosa della nazionale Iuta (Associazione italiana ultramaratona e trail): ora per superare l’ultima selezione e disputare i mondiali in Irlanda a luglio, dovrà farsi valere nelle gare di qualifica dei prossimi mesi.

Per questo si sta allenando duramente con Marco Marini, primo ascolano a disputare competizioni Ironman (3,8 km di nuoto, 180 km in bicicletta, 42,195 km di corsa a piedi) in Austria nel 1997, istruttore di arti marziali, yoga e immersioni subacquee, a sua volta appassionato di trail running e cofondatore dell’associazione Flipper triathlon, nonché mentore e fidanzato di Alessandra. Per ottenere risultati servono allenamenti mirati, cui Alessandra e Marco dedicano gran parte del loro tempo libero. La pausa pranzo e due sere a settimana dopo il lavoro, li trascorrono correndo per le vie della città. Poi c’è la palestra, perché per la corsa in montagna non basta il fiato: bisogna potenziare i muscoli delle gambe e della schiena, fare esercizi specifici per le caviglie, abituarsi a dosare le energie per migliorare la velocità, ma anche la resistenza. I fine settimana servono per testare l’efficacia degli allenamenti settimanali su percorsi più lunghi, oppure per le gare.

Ma come avete scoperto questa disciplina? “Ho provato tanti sport, dall’arrampicata alla mountain bike, anche a livello agonistico regionale. Ma la passione per la montagna l’ho sempre avuta”, racconta Alessandra. “Andavo a camminare con il Cai, poi nel 2007 ho conosciuto Marco e l’Avis Marathon Ascoli e ho scoperto l’ultramaratona”. I risultati raggiunti in soli tre anni sono sbalorditivi.

Marco ha all’attivo una gamma incredibile di sport praticati ad alto livello e poi insegnati e adesso, oltre a gareggiare, segue Alessandra negli allenamenti. “Tranne che per la nazionale, le spese di trasferta e le quote di iscrizione alle gare sono interamente a mio carico”, racconta Alessandra. Per questo è alla ricerca di sponsor e spera che si concretizzi la possibilità di ottenere un qualche sostegno economico.

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