Picenoggi.it sbarca al consiglio comunale di Ascoli con il suo metodo che tanto successo ha riscosso nell’infosfera sambenedettese. Un resoconto in presa diretta, che vi dá conto in tempo reale di decisioni e dichiarazioni dei nostri politici, anche per averne una testimonianza ben precisa per il futuro. Cari lettori, tenete conto che scriviamo per lo più in diretta, quindi abbiate pazienza per eventuali errori di sintassi o di ortografia. Ovviamente, l’analisi ragionata e l’interpretazione giornalistica non mancheranno, in momenti distinti da questo resoconto che vi proponiamo in tempo reale

ASCOLI PICENO – Di seguito, il nostro resoconto degli interventi nel consiglio comunale del 4 marzo circa la mozione contro il pedaggio sull’Ascoli Mare, presentata dal consigliere Corradetti (Pd) e integrata con una vecchia mozione del consigliere Viscione (Udc).

Il sindaco Guido Castelli: “Come già convenuto, condividiamo premesse e dispositivo della mozione, prevediamo impegno a far si che se un nuovo provvedimento governativo reiterasse il pedaggio, aderiremo a eventuali iniziative giurisdizionali (ricorsi, quindi) credo ci saranno nuovi provvedimenti da Roma, anche se spero di no. Mesi fa incontrai il presidente dell’Anas Ciucci e il ministro Matteoli, mi dissero che c’era la volontà di mantenere questa ipotesi, adducendo questioni tecnico organizzative prima ancora che finanziarie, già portate nel 2006 dai tecnici ANAS all’allora ministro Di Pietro, e cioè che i raccordi autostradali sono per la manutenzione a carico dell’ANAS ma senza che questa abbia una remunerazione del suo investimento. Quindi secondo loro la vera eccezione sarebbe non avere il pedaggio. Credo, da parte mia, che la soluzione sia il declassamento dell’Ascoli Mare da raccordo autostradale a strada Statale. Si badi bene, non sto assolutamente dicendo che debba diventare strada Provinciale, anzi, se così fosse sarebbe un disastro nucleare (la sua manutenzione spetterebbe infatti alle già disastrate casse della Provincia, ndr). Sosteniamo la mozione dunque – prosegue Castelli – e per onestà intellettuale aggiungo che sia serio ricordare nel suo testo che la strada per evitare il pedaggio è quella del declassamento con conseguente ristatalizzazione dell’Ascoli Mare. Faremo comunque il possibile e l’impossibile per richiedere al Governo di evitarci il pedaggio”.

Bastiani (Pd): “Ma ANAS rifiuterà, quindi alla fine dovremmo gestirla noi, e la Provincia non è in grado, ANAS ha difficoltà anche per le sue strade, io non inizierei il percorso del declassamento a meno che l’Anas non dia rassicurazioni”

Ciccanti (Udc): “Il Tar Lazio ha riconosciuto illegittimi i tratti del Decreto che violavano la direttiva europea, per il pedaggio, (che deve essere pagato in egual misura per tratti di strada identici, ma qui c’era una maggiorazione in base a categoria dei veicoli) e poi, sul fatto che essendo un servizio a domanda individuale, deve avere una funzione risarcitoria, ma non c’è una controprestazione al pagamento. Se rimanessimo fermi, con le correzioni del Decreto in base ai rilievi del Tar subiremo egualmente il pedaggio. Il declassamento per me è unica strada, classificarla
Statale dunque come è classificata la superstrada fra Civitanova e Macerata
, l’ANAS a quel punto essendo una strada Statale provvederebbe a gestirla tramite un capitolo di spesa diverso da quello dei raccordi autostradali”.
Poi, dopo un intervento conciliante con il sindaco Castelli, il deputato Udc usa lo stiletto: “Ma il presidente della Provincia Celani perché non ha fatto ricorso al Tar? Andava comunque fatto, non basta la via politica… ”

Il consigliere Marco Regnicoli (lista L’Alveare): “noi per la nostra azienda abbiamo stimato una spesa aggiuntiva, con l’istituzione del pedaggio, fra ottomila e diecimila euro l’anno. O licenziamo una persona, o non ne potremmo assumere un’altra se aumenta il fatturato,  sarebbe un dramma… Ma invece noto un atteggiamento tiepido, eppure questo pedaggio sarebbe il colpo mortale alla zona industriale di Ascoli”.

Bagarre sul testo della mozione, il consiglio viene sospeso, pausa tecnica alle 17 per mettere a punto un testo che soddisfi tutti, visto che la maggioranza pare avere atteggiamento conciliante.
Ciccanti tuona: “O nella mozione c’è scritto chiaro e tondo che si chiederà il declassamento, o ci asteniamo, perché questa mozione sarebbe una perdita di tempo”.

Il consigliere Corradetti dopo la ripresa del consiglio (ore 17 e 39) “Abbiamo aggiunto un riferimento agli eventi calamitosi dell’ultima alluvione. Il testo dice che il sindaco metterà in campo ogni iniziativa possibile con il Governo, per evitare il pedaggio. Abbiamo aggiunto anche che si impegna il sindaco a porre in essere anche iniziative giudiziarie in caso di reiterazione, e valutando inoltre opportunità di richiedere inserimento Ascoli Mare nella rete di viabilità nazionale ANAS non soggetta al pedaggio. E si invitano anche altre amministrazioni pubbliche a fare iniziative giudiziarie. Insomma, non bisogna lasciare nulla di intentato, tutte le iniziative vanno portate fino in fondo” (anche l’eventuale richiesta di declassamento, quindi, ndr)

Votazione: nessun consigliere contrario, nessun astenuto, documento approvato all’unanimità

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