ASCOLI PICENO – Ha ripreso a piovere con una certa insistenza sul Piceno, nella mattina di sabato 5 marzo. Sale sulle ferite che la terra mostra dopo il forte maltempo che negli ultimi giorni ha interessato Marche e Abruzzo ma, con maggiore intensità, le province di Fermo, Ascoli e Teramo.

I Vigili del Fuoco del comandande Ghimenti restano all’erta e nella giornata del 4 marzo hanno evacuato due immobili, uno in località Brecciarolo, frazione di Ascoli, ed uno a Torre San Patrizio, nel fermano. Gli edifici in questioni si trovano in zone sottostanti a pendii franosi e non potendo escludere a priori il rischio di possibili ulteriori smottamenti di terreno, peraltro, già verificati nelle vicinanze nei giorni scorsi, si è dovuto ricorrere a tal provvedimento per salvaguardare l’incolumità dei residenti.

I Vigili del Fuoco hanno lavorato ancora nell’ormai tristemente famoso Ete Morto, a Casette d’Ete di Sant’Elpidio a Mare, dove sono state travolte dalla piena le due persone poi ritrovate decedute. Personale del Nucleo Fluviale del Comando ha lavorato sul ponte di Via La Masa per rimuovere rami, tronchi e tutto ciò il corso d’acqua aveva trasportato con l’onda di piena, determinando l’ostruzione degli spazi fra le campate del ponte. Tutti elementi che, incastrati tra loro, costituivano una vera e propria diga compromettendo la staticità del ponte stesso.

Sono continuati, poi, i prosciugamenti sia nell’Ascolano, soprattutto nelle fabbriche e nei capannoni della zona industriale di Centobuchi a Monteprandone e a Porto d’Ascoli, in zona Agraria, così come a Fermo e nei comuni limitrofi.

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