ASCOLI PICENO – Torrente Lama pericoloso? E’ quanto segnalano in una nota congiunta il Comitato Permanente Villa Valentino-Cabbiano e il circolo Legambiente di Ascoli Piceno.
“Per anni – si legge nella nota – le contrade di Villa Valentino e di Cabbiano sono state terre ferite dall’indifferenza, su di esse si è fatta poca prevenzione e si è costruito troppo. Un territorio abbandonato a sé stesso, vittima di fenomeni di sciacallaggio ambientale realizzati in barba ai vincoli idreogeologici. Ancora oggi, nonostante i numerosi esposti del Comitato, si edificano manufatti non coerenti con il territorio che mettono a rischio l’incolumità dei tanti cittadini residenti”.

Nello specifico, il Comitato e Legambiente si riferiscono a strutture definite elegantemente “tettoie”, che sarebbero sparse lungo tutto il corso del torrente. Inoltre, prosegue la segnalazione, sarebbero state realizzate da soggetti che neanche risiedono in quelle contrade, con la conseguenza che la loro edificazione non comporterebbe nemmeno una compensazione per le casse pubbliche, “alcun esborso di tasse né di oneri di urbanizzazione, ma consumano il territorio e in alcuni casi trasformano la destinazione d’uso dell’area”.

Il fenomeno sarebbe preoccupante, secondo il Comitato e secondo gli ambientalisti, in quanto le “tettoie” di notte rimangono incustodite e possono diventare abitazioni di fortuna per individui privi di fissa dimora. Ma la cosa che preoccupa maggiormente è che in caso di esondazione le lamiere potrebbero diventare materiale detritico ed essere trascinate a valle con gravi conseguenze per il deflusso delle acque, potendo addirittura occludere le campate del ponte sulla Salaria. “Queste strutture, per giunta,  deprezzano il patrimonio immobiliare esistente e creano gravi danni”.

“Rafforzeremo il nostro impegno anche alla luce degli ultimi eventi calamitosi che purtroppo avevamo profeticamente annunciato”, affermano gli ambientalisti insieme ai rappresentanti del Comitato. “Un paese senza storia e senza identità non ha futuro, il degrado ambientale crea solo degrado sociale. Chiediamo con fermezza la conservazione, la valorizzazione e la promozione del territorio di Villa Valentino- Cabbiano. Chiediamo all’Ufficio Tecnico Comunale del Comune di Castel di Lama di agire con più oculatezza: sul territorio agricolo, oltre agli animali, esistono anche le persone e le loro abitazioni, che vanno tutelate. Ricordiamo ai nostri tecnici e amministratori che la natura non è maligna, è l’uomo che con la sua politica urbanistica dissennata gli sottrae quegli spazi di cui ha bisogno per mantenere il suo equilibrio”.

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