ASCOLI PICENO – Continua la battaglia del Pd per scongiurare il pericolo di un futuro pedaggio nella superstrada Ascoli – San Benedetto. Infatti  secondo lo stesso segretario provinciale del partito, Antimo di Francesco,  il Pd proseguirà la sua azione politica incisiva e di contrasto contro questo ennesimo balzello soprattutto in virtù di questo momento di crisi economica e occupazionale che sta investendo il nostro territorio. Una vera rivoluzione che colpirà migliaia di automobilisti ma anche pendolari, autotrasportatori, imprenditori e studenti che finirebbero per compiere ancora ulteriori sacrifici quotidiani.

“L’introduzione del pedaggio– continua Antimo Di Francesco – è l’introduzione di una tassa che aggrava ancora di più la situazione del nostro territorio”. Allo stesso tempo il Pd ha provveduto in questi mesi  a distribuire materiale  informativo a tutti i cittadini, molto spesso ignari del provvedimento in corso, con  gazebi dislocati lungo le principali uscite del raccordo autostradale e nei centri urbani con oltre 10 mila firme raccolte.

Inoltre non mancano  critiche all’azione della provincia da parte del Pd che punta il dito contro il presidente Piero Celani accusato di aver svolto un’azione debole e velleitaria che non ha prodotto nessun effetto e non ha mantenuto le promesse fatte. Per questo il Pd chiede alle associazioni di categoria di fare fronte comune per scongiurare questa tassa e qualora fosse emanata si impegnerà in prima linea per cercare di individuare soluzioni alternative anche a livello  giudiziario.

“Il Pd non farà sconti – sottolinea il segretario provinciale –  siamo vigili e riteniamo che la provincia di Ascoli non riesca ad essere un punto di riferimento per il territorio”.

A prendere la parola è stato poi il segretario regionale, Palmiro Ucchielli, che dopo aver ringraziato il partito della Provincia di Ascoli per la straordinaria capacità di mobilitare le persone, ha ribadito la superficialità di questa tassa dato che già si pagano i pedaggi autostradali ed ha rinnovato la speranza di vedere Castelli e Celani a Roma per  la revoca di questo provvedimento.

E’ il governo delle tasse e dei tagli – sottolinea Palmiro Ucchielli – ci opporremo con tutta la nostra forza. L’appello che facciamo al centrodestra è che se ci sono si devono dar da fare. Andiamo a Roma e togliamo il balzello”.

In chiusura è intervenuto Emidio Mandozzi ricordando che sono stati solo i cittadini con le oltre 10 mila firme a difendere il territorio della provincia di Ascoli con la speranza che, con l’ approvazione all’unanimità del decreto per il declassamento del raccordo autostradale a strada statale avvenuto durante lo scorso consiglio comunale, l’amministrazione sia sempre più vicina alla popolazione locale.

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