Picenoggi.it sbarca al consiglio provinciale con il suo metodo che tanto successo ha riscosso nell’infosfera sambenedettese. Un resoconto in presa diretta, che vi dá conto in tempo reale di decisioni e dichiarazioni dei nostri politici, anche per averne una testimonianza ben precisa per il futuro. Cari lettori, tenete conto che scriviamo per lo più in diretta, quindi abbiate pazienza per eventuali errori di sintassi o di ortografia. Ovviamente, l’analisi ragionata e l’interpretazione giornalistica non mancheranno, in momenti distinti da questo resoconto che vi proponiamo in tempo reale

Ore 18:15

il consigliere di Rifondazione Massimo Rossi illustra la mozione presentata assieme al collega Illuminati e a Binari di Sel: “Non possiamo accettare che in tempi di crisi, per lavorare bisogna accettare ogni sopruso. Ben vengano le aziende che creano lavoro, ma bisogna rispettare le regole e le sentenze dei giudici del lavoro”.
Il testo della mozione (che contiene anche un riferimento al caso del punto vendita Oviesse nel centro commerciale La Fontana di San Benedetto del Tronto) viene emendato perché pare che alcuni consiglieri abbiano ritenuto eccessive alcune affermazioni.
Ciaralli del Pdl, presidente commissione Lavoro: “Non si può prescindere dal dettame costituzionale, bisogna stare vicini a lavoratori e imprese ”
Mandozzi (Pd): “A noi del Pd comunque andava bene anche il testo originario. Comunque, qui non si tratta di mediazione, che casomai andava fatta prima, qui c’è una sentenza che impone il reintegro, va rispettata. Non possiamo consentire che lavoratori reintegrati vengano pagati per essere tenuti a casa perché non sono simpatici o altro”.
Raffaele Rossi (Pdl): “La Pfizer faccia ricorsi contro la sentenza del giudice del lavoro, ma intanto ora la rispetti, non si può trattare la gente così. Ma non facciamo il muro contro muro. L’azienda faccia pure i suoi ricorsi, ma nel frattempo faccia lavorare i dipendenti. Raccomando il massimo impegno al presidente Celani, affinché ci sia diplomazia e non si crei muro contro muro, con lavoratori accompagnati in fabbrica dai Carabinieri. Si componga il dissidio, un buon posto di lavoro è un posto di lavoro armonico”.

Il testo viene approvato all’unanimità.

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