ASCOLI PICENO – Piceno Sviluppo: ma se il presidente della Provincia Celani oggi la vuole chiudere per via dei debiti e per via del fatto che le mancherebbe ormai la ragion d’essere, come mai il Partito Democratico ne chiede invece il mantenimento?
Cosa ha fatto in questi anni Piceno Sviluppo?
Vediamo nel dettaglio.
Patto Territoriale per l’Industria e l’Artigianato
In fase di collaudo finale, secondo i dati forniti dal gruppo consiliare del Pd l’iniziativa ha prodotto investimenti per quasi 78 milioni di euro, dei quali 15 milioni di contributo statale. 542 i lavoratori occupati, su 319 previsti. Investimenti in opere pubbliche, tutti ultimati, per 20 milioni di euro, di cui dieci milioni a carico dello Stato e 2 milioni e mezzo a carico della Regione Marche.

Patto Territoriale per l’Agricoltura e la Pesca
13 iniziative realizzate, per un investimento di 4.593.609 euro e un contributo a carico dello Stato di due milioni di euro. 51 gli occupati previsti, ma ne sono stati occupati effettivamente 25.
Quattro gli investimenti pubblici per le infrastrutture, di cui tre finanziati dalla Regione Marche per un totale di un milione di euro e una finanziata con i residui del Patto per l’Industria per 383mila euro. Patto in fase di collaudo finale.

La società poi ha svolto studi e ricerche ricevendo committenze dalla Provincia di Ascoli (socia di maggioranza). Parliamo del Piano Integrato Turistico, dell’impatto socio economico dell’aviosuperficie di Monteprandone, studi per la rifunzionalizzazione dell’area Sgl Carbon, interventi in convegni sull’economia provinciale, studi su un non meglio precisato “Network of Qualità in Piceno”, gestione dello Sportello Energia Rurale della Provincia.
E poi ha ricevuto 25mila euro di fondi ministeriali perchè la sua proposta di filiera agroenergetica è stata ritenuta idonea rispetto a un bando del 2007.
E poi progetti per il circuito di bike hotel, per il marchio di qualità ambientale Legambiente Turismo, e corsi di formazione per i beneficiari delle borse lavoro Work Experience.

Oggi, dice il Pd, la società è stata selezionata dal Ministero per lo Sviluppo Economico tra le 24 realtà italiane in cui avviare il progetto pilota di trasformazione da Soggetto responsabile dei Patti Territoriali ad Agenzia di Sviluppo Locale.

Tutto vero. Peccato, però, che secondo quanto ha detto Celani in consiglio provinciale, di soldi dallo Stato non se ne sarebbe vista, comunque, neanche l’ombra. E’ la crisi, baby…..

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