ASCOLI PICENO – Il maestro ascolano Giuseppe de Berardinis è rientrato dalla Libia, dove si trovava come allenatore della nazionale di judo, per rappresentare la Federazione sammarinese judo al primo Seminario internazionale di judo kata organizzato a Zagabria dalla Eju (Federazione europea judo), con il supporto del Kodokan judo institute di Tokyo, tempio del judo mondiale.

Nel corso del seminario, iniziato il 2 marzo e riservato a docenti federali, atleti azzurri e giudici di kata di judo, è stato possibile partecipare anche separatamente ai singoli kata d’interesse. De Berardinis ha preso parte a quelli dedicati a Itsutsu no Kata e Koshiki no Kata, che descrive così: “Il primo, detto anche Kata dei Cinque Principi, è eseguito soltanto in cinque tecniche ed è veramente bello da vedere, se ben eseguito, anche per i non addetti ai lavori. È utilizzato per dimostrare il principio della massima efficienza e con i suoi chiari, ampi e, tutto sommato, semplici movimenti evoca i principi della natura e dell’universo”.

“Si basa su un’attenta osservazione del flusso delle forze energia della natura – continua – che possono essere utilizzate o evitate senza contrasto, ma solo tentando di creare con esse una sorta di armonia-sintonia. Tre delle cinque tecniche ricordano direttamente alcuni movimenti dell’acqua. Il  Koshiki no Kata (o Kata delle Forme Antiche), della scuola di ju Jitsu denominata Kito Ryu, è eseguito con ventuno tecniche diverse ed evoca i principi del combattimento a corta distanza con l’armatura; rappresenta l’anello di congiunzione tra le vecchie scuole di ju jitsu e il Kodokan Judo”.

Prossimi appuntamenti di marzo per de Berardinis a Nuoro il 19 e 20 e a Genova il 26 e 27 per due docenze di judo: Fondamentali e Kata.

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