ASCOLI PICENO – La data dei referendum si avvicina e fervono le attività per portare acqua al mulino dei “Sì”, i favorevoli all’abolizione della legge. Il comitato ascolano sta promuovendo una campagna di informazione per convincere tutti i cittadini dell’importanza del voto referendario (la cui data è ancora in corso di definizione).

Il tema è scottante: la gestione dell’acqua pubblica intesa come bene comune o affidata al mercato.

I quesiti referendari sull’acqua saranno due: uno che chiederà l’abrogazione della legge che impone ai comuni italiani di privatizzare il servizio idrico, l’altro che chiederà l’abrogazione  della legge che prevede la possibilità per il privato gestore di guadagnare sul prezzo dell’acqua.

Questa è la sintesi delle due domande a cui i cittadini si troveranno a rispondere. Per aiutare la gente a capire l’importanza di una gestione pubblica di un bene così prezioso, il comitato provinciale sta organizzando tante iniziative: la prossima sarà la partecipazione a Roma alla manifestazione nazionale del 26 marzo.

Partirà un pulman da Grottammare alle 9 (fermata bus via Matteotti) per poi raccogliere i partecipanti anche da San Benedetto (davanti al Teatro Concordia alle 9,15) e da Ascoli (al parcheggio dello stadio alle 10). L’arrivo a Roma è previsto a piazza della Repubblica, da dove si snoderà un corteo che raggiungerà piazza San Giovanni. Gli organizzatori invitano tutti a partecipare alla manifestazione nazionale “che vuole essere un occasione d’incontro aperta a chiunque per dire che un‘altra Italia è possibile”, questo il pensiero del popolo dell’acqua.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Stefania Spacca (zona di San Benedetto) 328 2649283 e Roberto Orsini (zona di Ascoli) 347 7063743

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