ASCOLI PICENO – Arturo Maresca, Elido Fazi, Piero Palatroni e Francesco Bellini: sono i quattro moschettieri che stanno tentando di salvare l’Ascoli Calcio, assieme ad altri imprenditori, circa sei, al momento però non ancora diffusi pubblicamente. Domenica i quattro, assieme al consigliere comunale Marco Fioravanti, si sono incontrati allo Cherry One di Ascoli. Bellini è l’imprenditore farmaceutico di origine picena che ora opera in Canada, Maresca è il presidente del Porto Recanati e imprenditore immobiliare, Palatroni, di Ascoli, responsabile di Arca e Fazi, invece, editore di Fazi Editrice.

“E’ stato un primo incontro, molto positivo, tra persone bene intenzionate – afferma Fazi, intervistato da Radio Studio99 con il nostro Emidio Premici in studio – Abbiamo parlato anche dell’offerta iniziale di Palatroni, di sei milioni, anche se la società ha debiti molto più alti di questa cifra, per quel che si conosce. Dobbiamo rimettere ordine nel bilancio, puntare al pareggio, ma dipende molto dalle aspettative di Benigni. Noi comunque tenteremo, adesso, di ratificare il nostro accordo e la nostra offerta sarà simile a quella precedente di Palatroni. Questa è una offerta davvero a livello di affetto, chi farà questo investimento sa già che saranno a vuoto, i soldi messi non saranno recuperati”.

“Procederemo così: riproporremo l’offerta ma se non ci sarà nessuna risposta diremo basta. Cercheremo di ragionare e fare un incontro con Benigni – continua Fazi – La società ha dei problemi di indebitamento, di gran lunga superiori alla nostra offerta, occorrerà trovare un punto di incontro, perché così come è adesso non ci sono molte prospettive. Anche se da quel che so questa sarebbe la soluzione migliore anche per lui. Una società di calcio non è solo una società come le altre, è un bene non patrimoniale. Da un punto di vista economico c’è poco da fare, ma da quello degli affetti occorre valutare bene. Se si verifica una situazione catastrofica ci sarà poco da fare per rimediare”.

“Sono state discusse le nostre proposte per valutare come procedere, ma le nostre proposte devono trovare un interlocutore, altrimenti sono vane. Uno degli scenari è ovviamente disastroso… Che ci sia un problema lo dimostra la penalizzazione di punti, altrimenti saremmo quasi in zona play-off – continua Fazi – Non so come si è arrivati a questa situazione, è difficile capirlo. Non conosco ancora bene le intenzioni di Benigni, ci dovremmo mettere attorno ad un tavolo e valutare, oltre noi ci sarebbero anche altre persone, esperte e navigate, pronti a darci una mano. Palatroni ha un po’ più il polso della situazione cittadina, so che ci sono altre persone ma non vorrei fare nomi, ad ogni modo in tutto siamo una decina di persone, anche per frazionare i rischi”.

All’incontro era presente anche Marco Fioravanti, consigliere comunale del Pdl che ha un rapporto di amicizia con Fazi e che naturalmente riferirà al sindaco Castelli. “Con Benigni, è vero – aggiunge Fazi – mi sono incontrato qualche volta in passato, sono in buoni rapporti e la figlia mi ha chiamato, anche se penso che altre persone di questa cordata conoscano meglio la famiglia Benigni rispetto a me. Magari poi Benigni potrebbe avere altre soluzioni rispetto al nostro gruppo”.

RECUPERO Domani sera recupero Ascoli-Vicenza.

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