ASCOLI PICENO – Con un comunicato stampa la cordata di imprenditori disposta a rilevare l’Ascoli Calcio prova a rendere chiari a tutti gli obiettivi e le motivazioni che hanno spinto i vari imprenditori a presentare una offerta di acquisto alla famiglia Benigni. Nella lettera è scritto che si cercherà di aumentare l’offerta e che l’obiettivo perseguito è esclusivamente quello di salvare l’Ascoli Calcio dal fallimento. Inoltre i firmatari si impegnano a non gestire in nessun caso trattative personali separatamente e al di fuori dell’ambito della cordata. Ecco il testo del documento firmato dai sette imprenditori.

“Questa mattina abbiamo stilato e sottoscritto un impegno comune per proporre all’attuale proprietario della quasi totalità del pacchetto azionario Ascoli Calcio 1898 Spa un’offerta economica unica e forte. L’impegno unitario nasce dall’assoluta convinzione che abbiamo nel progetto che certamente andrebbe perso qualora fosse portato avanti da estemporanee iniziative dei singoli. Il documento è stato firmato da Piero Palatroni, Arturo Maresca, Elido Fazi, Francesco Bellini, Giuliano Tosti, Giancarlo Romanucci e Paolo Coppitelli. Nessun componente della cordata ha scopi a fini personali e pubblicitari, ma solo l’interesse di portare avanti la storica e gloriosa società bianconera. Al progetto potrebbero aggregarsi altri imprenditori che lo hanno esaminato e ne approvano le linee guida. E’ nostra speranza che esso venga approvato e supportato anche dalle istituzioni, dai tifosi e dalla cittadinanza tutta affinché ognuno contribuisca a mantenere il patrimonio che l’Ascoli Calcio ha per la città e l’intera provincia. Faremo il massimo sforzo per avanzare la miglior proposta possibile sapendo che, seguendo il cuore, il nostro interesse di tifosi prenderà il sopravvento su quello di imprenditori“.

Tra i possibili nuovi soci della cordata potrebbe esserci Faraotti della Fainplast. Ma è opportuno passare brevemente in rassegna i sette attualmente sicuri. Di Piero Palatroni si è già detto molto: imprenditore titolare dell’immobiliare Arca, fino a poco tempo ion capo anche alla società partner dell’Ascoli Calcio, l’Azzurra Free Time. Anche Giancarlo Romanucci è stato più volte vicino all’Ascoli Calcio. E’ titolare dell’azienda Imit. Arturo Maresca è imprenditore edile e attualmente proprietario della Società di calcio del Porto Recanati. Francesco Bellini, ascolano trapiantato in Canada dove ha fondato una casa farmaceutica, la Neurochem, il cui valore stimato è di 500 milioni di dollari. Elido Fazi, editore proprietario della omonima casa editrice. Giuliano Tosti, titolare della Ciam, azienda specializzata nel campo della veterinaria e già sponsor dei bianconeri. Infine, Paolo Coppitelli, il meno conosciuto, sarebbe responsabile di intermediazione presso la società Sapri Broker; secondo alcuni è anche vicino all’imprenditore calzaturiero Nero Giardini.

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