ASCOLI PICENO – “E’ veramente singolare il modo in cui i lavoratori della Ahlstrom e le stesse organizzazioni sindacali siano venuti a conoscenza della vendita dello stabilimento cartario di Ascoli Piceno all’azienda metalmeccanica Eurocomet; attraverso il sito internet della stessa multinazionale”. Lo affermano i consiglieri provinciali di Rifondazione Comunista Gabriele Illuminati e Massimo Rossi, che sul tema hanno anche presentato una interrogazione alla giunta provinciale.

“Ma non è una novità, anche nel 2008 i lavoratori ed i sindacati appresero la notizia della perdita dei loro posti di lavoro a causa di cessazione improvvisa della produzione, sul sito internet della Ahlstrom Corporation; questo comportamento la dice lunga sul rispetto che questa multinazionale ha per i lavoratori; alcuni di essi, dentro alla cartiera hanno passato gran parte della loro vita”, continuano gli esponenti rifondaroli.

Che ribadiscono, perciò, la presunta mancanza di interlocuzione con le istituzioni e le organizzazioni sindacali riguardo alla cessione: “Non c’è traccia di un piano industriale, mancano le garanzie occupazionali, in quanto, sembrerebbe, che la ditta acquirente sia prevalentemente interessata a smontare e vendere i materiali degli impianti acquisiti, utilizzando proprio personale”.

Poi la polemica diretta al presidente della Provincia, Piero Celani: “Gli chiediamo come mai non abbia ritenuto opportuno coinvolgere nella concertazione della vendita almeno le organizzazioni sindacali a tutela dei lavoratori, se è vero che la ditta acquirente non abbia un piano industriale che preveda prospettive occupazionali per i lavoratori precedentemente occupati nel sito. Chiediamo inoltre al Presidente se intende mettere in atto tempestivi interventi ed iniziative nei confronti delle parti interessate, volte alla tutela dei lavoratori in questione, per evitare che, sistemati gli affari della multinazionale e della ditta acquirente, a rimetterci, anche questa volta, siano solo i lavoratori.

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