ASCOLI PICENO – Giornata significativa per quello che riguarda il recupero dell’area Ex Carbon. Secondo il sindaco di Ascoli Guido Castelli, che questa mattina nella Sala Massy di Palazzo dei Capitani ha partecipato al tavolo di concertazione della Restart per una verifica preliminare sui contenuti del Protocollo d’Intesa che dovrá essere sottoscritto tra Comune, Regione, Provincia, Comune, sindacati e la proprietà dell’area ex Carbon, mancano alcune cose da puntualizzare per la firma del documento.

“Il Protocollo d’Intesa – spiega infatti il sindaco – ormai definito nei suoi contenuti portanti, dovrà ora essere solo puntualizzato in alcune proposizioni. In particolare per quel che concerne, la possibilitá di procedere ad una riprogrammazione a livello regionale del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (F.E.S.R.) e del Fondo Aree Sottoutilizzate (F.A.S.), così da devolvere risorse su progetti strategici per il territorio come quello dell’area Sgl Carbon di Ascoli Piceno. Una riflessione che avrà bisogno di qualche altro giorno per poter dare la necessaria concretezza all’impegno. Oltre a ciò si è chiesto da parte dei sindacati di evidenziare anche gli impegni relativi al riassorbimento dei lavoratori in cigs così da sostanziare maggiormente anche la richiesta di proroga degli ammortizzatori sociali ormai prossimi all’esaurimento. Il Presidente della Provincia Celani ha confermato che la disponibilità ad avviare corsi di formazione per il personale da rioccupare raccomandando la stesura di un bilancio di competenze dei singoli lavoratori dell’ex Carbon.
Ma Castelli fa capire che sarà determinante per la firma anche “il parere da parte della regione circa possibilitá di utilizzare l’istituto del il Piano di Recupero Urbano quale strumento per validare la variante urbanistica necessaria al programma Ascoli 21“.

Intanto oggi in Regione c’è stato l’annuncio dell’approvazione delle Linee guida per gli interventi di bonifica dei siti inquinati. “E’ il risultato di un’ampia concertazione – afferma Sandro Donati, assessore regionale all’Ambiente –  che ha coinvolto gli Enti locali. Rientra nell’ottica di una grande semplificazione amministrativa e di snellimento dei procedimenti, pur mantenendo elevato il livello di attenzione alla tutela della salute e dell’ambiente. Consente di definire un quadro omogeneo su tutto il territorio regionale, esigenza questa, che era avvertita non solo da Comuni e Province, ma soprattutto dalle imprese del settore e dai professionisti che, a vario titolo, sono coinvolti nella progettazione, analisi e realizzazione degli interventi di bonifica’. Un importante atto che va quindi a ridefinire e razionalizzare l’iter amministrativo al quale gli Enti locali interessati dai procedimenti di bonifica dovranno fare riferimento, e che sarà seguito da interventi di finaziamento di opere di bonifica.

“Dopo l’aggiornamento, conclude infatti Donati – nei mesi scorsi, del Piano regionale è questo un altro significativo atto di attenzione al territorio e all’ambiente al quale, a breve, seguiranno interventi concreti della Regione per finanziare opere di bonifica di aree pubbliche inquinate.

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