ASCOLI PICENO – Suggestive esposizioni delle esperienze del Parco Tecnologico Padano di Lodi e dell’incubatore di impresa e di ricerca M31 (nato dall’Università di Padova); interessante e innovativa focalizzazione dei motivi della crisi economica picena, derivante dalla scarsa propensione dei nostri giovani a fare impresa e ad avere idee innovative. Tavola rotonda con i primi vagiti di un modello partecipativo che, si spera, diventi pratica e non rimanga teoria.

Tutto questo è stato il Forum Ascoli21 di sabato mattina all’auditorium Fondazione Carisap, primo appuntamento di presentazione alla cittadinanza del progetto per il recupero e la riqualificazione dell’area industriale Sgl Carbon (clicca qui e qui per due interessanti contributi testuali e video nei quali presentiamo le linee salienti del progetto e intervistiamo l’imprenditore che rappresenta la folta cordata Restart che ha acquistato l’area e intende investirci, previa definizione della cornice urbanistica).

FONDAZIONE CARISAP Il presidente Vincenzo Marini Marini ha parlato così della partecipazione azionaria dell’ente alla Restart: “Quando l’iniziativa andrà in porto, gireremo la nostra partecipazione agli enti locali. Il nostro ente si pone come primo obiettivo quello di analizzare la crisi sociale del Piceno, dove tutti cercano un posto di lavoro ma non vogliono crearne”.

IL SINDACO CASTELLI “Inevitabile non citare il cattivo risultato piceno nella graduatoria del Sole 24 Ore sull’attitudine al rischio di impresa. Questo progetto Ascoli21 sollecita positivamente la classe dirigente del territorio. Mi piace il carattere comunitario di questo modello a lungo termine, non determinato dal consenso elettorale, né dal ritorno economico immediato. Siamo in crisi oggi dato che questo atteggiamento non lo abbiamo avuto anni fa”.

GAETANO AMICI Il giornalista, direttore responsabile della testata Picusonline che era fra gli organizzatori del Forum, ha ricordato come “il progetto del Parco Tecnologico nacque dai sindacati e dai lavoratori della Sgl Carbon durante la presidenza di Massimo Rossi in Provincia”.

ESPERIENZE SUGGESTIVE Il Direttore del Parco Tecnologico Padano, Gianluca Carenzo, ha illustrato come Lodi a partire dal 2000 abbia superato il problema della delocalizzazione delle imprese, generando nuovo lavoro e nuova economia da un campus che permette la nascita, la crescita e poi la vita autonoma di aziende nel settore della filiera agroalimentare e delle biotecnologie.

Il presidente di M31 Ruggero Frezza ha parlato delle esperienze di start up di impresa promosse dall’ateneo padovano. Giovani laureati scientifici che hanno idee, le studiano, le propongono, vengono aiutati a superare i problemi burocratici e ad inserirsi nel mercato. Giovani che poi giungono loro stessi a creare posti di lavoro: “Secondo uno studio della Kauffman Foundation, uno dei motivi della scarsa crescita economica in Europa rispetto agli Usa è la minore tendenza all’imprenditorialità, soprattutto da parte di chi studia. L’università da noi spegne la tendenza a investire su sé stessi, non produce imprenditori. O produce professionisti che pensano a come accedere alle professioni, oppure produce laureati con l’aspettativa frustrata del posto fisso.  Eppure nel 2008 l’Italia ha esportato più brevetti che gli Usa. Eppure i ricercatori italiani secondo Science Citation Index sono tra i più forti al mondo. Un problema però è che ci sono pochi studenti di dottorato in Italia, pochi studenti che avviano imprese. Bisogna attirare nei Poli tecnologici gli istituti di alta formazione post laurea, e promuovere la creazione di imprese della conoscenza”.

L’ESPERTO PER IL POLO TECNOLOGICO ASCOLANO Gianluca Campanella è l’esperto che curerà la creazione del Polo Tecnologico. Esperto in gestione di fondi chiusi e di creazione di start up innovative, chiamato dal presidente della Fondazione Carisap Marini Marini, dice che “occorre individuare le eccellenze industriali del territorio, e compatibilmente con queste sviluppare gli ambiti di ricerca dove far lavorare fianco a fianco ricercatori universitari e imprese, richiamando aziende e menti di tutta Italia”. Ascoli dovrebbe concentrarsi sulla ricerca di nuovi materiali, su automazione, biologia, energie rinnovabili. Creare un luogo di transito, fisico ma anche concettuale, dove far nascere imprese, farle sostare e sviluppare per qualche anno, e poi farle camminare con le proprie gambe.

DOMOTICA Roberto Zazzetti, dell’associazione La Meridiana che porta avanti le tematiche delle persone disabili, interviene per ribadire quanto il segmento della Domotica possa essere interessante nel progetto di sviluppo del Polo Tecnologico: “Le persone disabili o non autosufficienti aumenteranno sempre più. L’assistenza domiciliare, avere case intelligenti, tutto ciò sarà sempre più un asset importante, visto che la tendenza all’ospedalizzazione diminuirà, visto che i piccoli ospedali di provincia non saranno più sostenibili se non per motivi elettoralistici”.

CANZIAN E LA REGIONE L’assessore regionale con delega al Piceno ha detto:  “Il progetto è molto ambizioso, va ancora definito al meglio, va partecipato dalla città, dalle categorie, dai sindacati, non dovrà dimenticare il reinserimento lavorativo degli ex operai Sgl Carbon. La Regione ha messo a disposizione un milione e 400mila euro per la bonifica e il riutilizzo di villa Tofani.  Per l’infrastrutturazione del Polo della Ricerca servono più risorse, stiamo valutando come sia possibile rimodulare i fondi europei per i progetti regionali sulle aree sotto utilizzate. Altro elemento è la proposta di delibera che la prossima settimana porterò in giunta regionale, per dare seguito al protocollo di intesa del 2008 fra Marche e Abruzzo. Servirà per richiedere il riconoscimento dal ministero dello Sviluppo Economico come aree di crisi industriale complessa, da affrontare quindi con risorse direttamente statali”.

(Letto 259 volte, 1 oggi)
Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 259 volte, 1 oggi)