ASCOLI PICENO – “Diffidenziata”,verrebbe da dire. Il gioco di parole serve a rendere l’idea delle difficoltà cui si sta andando incontro per mettere a regime il sistema di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti nel centro storico. Un sistema non comodissimo, ma necessario e indispensabile. Una pratica che richiede una predisposizione culturale da parte di tutti, per il bene comune. Dopo gli iniziali entusiasmi che lasciavano prevedere la possibilità di sfiorare una percentuale di raccolta molto alta, il meccanismo mostra ora qualche lacuna.

In parte la responsabilità è dei cittadini. E per questo l’ammistrazione, in accordo con la Ascoli Servizi Comunali, è dovuta ricorrere a quattro Guardie Ecologiche (inizialmente ne erano previste solo due) che si muoveranno a coppie (due al mattino e due al pomeriggio) e oltre all’azione di sensibilizzazione della cittadinanza avranno anche il compito di poter sanzionare i trasgressori così come previsto dalla Legge. Ricordiamo infatti che le Guardie Ecologiche hanno tutti i requisiti richiesti dallo Stato per ottenere il decreto prefettizio di guardia particolare giurata. Per cui questa figura è comunque da considerarsi equiparata a quella di un pubblico ufficiale.

Ma qualcosa forse non funziona anche dal punto di vista dell’organizzazione, se è vero, come ci hanno segnalato alcuni cittadini, che non si trovano le buste di differenti colori  indispensabili per differenziare i rifiuti. In effetti, all’ingresso dell’ufficio dell’Ascoli Servizi Comunale presso il palazzo dell’Anagrafe, dove si distribuiscono i sacchetti, è presente un cartello che avvisa che i “sacchetti per la raccolta dei rifiuti non sono al momento disponibili“.

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