ASCOLI PICENO – il primo passo verso la creazione del Polo Tecnologico e Culturale di Ascoli Piceno è stato compiuto giovedì con la firma dell’atto di vendita del sito di Villa Tofani. Nell’ufficio del notaio Marianna Calabrese erano presenti il presidente di Restart Franco Gaspari, accompagnato da Emidio Albanesi e Alfredo Sperandio, ed il presidente della Provincia Piero Celani con l’architetto Rosati ed il geometra Borraccini. La proprietà è stata ceduta alla Provincia per 659.000 euro.

Il sito, che ha un’estensione di quattromila metri quadri adiacenti all’area dell’ex SGL Carbon, andrà a costituire il primo nucleo del Polo Tecnologico e Culturale previsto dal progetto Ascoli21, l’iniziativa ideata dal consorzio Restart (proprietario dell’area industriale dismessa) per bonificare e riconvertire l’intero sito.

“L’obiettivo del progetto è di creare una struttura che lavori, pensi e gestisca i rapporti con il mondo scientifico” – ha affermato il Presidente Celani a margine della ratificazione dell’atto – “nelle nostre intenzioni la struttura fungerà da incubatore d’innovazione e da catalizzatore per nuovi insediamenti”.

La gara di appalto per i lavori di ristrutturazione del fabbricato sarà lanciata entro maggio e l’inizio delle opere di risanamento, che beneficeranno del contributo dei Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale (FESR) dell’Unione Europea e dureranno circa 8 mesi, è previsto per l’inizio dell’estate.
Come annunciato in passato, una delle prime aziende ad installarsi nel sito della villa potrebbe essere la Faam di Federico Vitali, che intende aprire un centro di ricerca sulle batterie al litio.

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