ASCOLI PICENO – Pedaggio sull’Ascoli Mare, una tassa che nessuno vuole. Il Governo l’ha ben compreso. E, per l’intanto, pare che stia evitando di introdurla a ridosso della tornata elettorale per le amministrative e per i referendum. Sapete, chiedere il voto e allo stesso tempo regalare nuovi balzelli non è un connubio armonico, lo dicono tutti i manuali per politici giovani e “diversamente giovani”.


Dopo un’audizione alla Camera, giovedì 7 aprile, il presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha annunciato che “non ci sono i tempi tecnici per rispettare la scadenza del primo maggio per introdurre i pedaggi sui raccordi autostradali”.
Occorre il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, per stabilire tratte e criteri per i pedaggi. Vuoi vedere che il decreto apparirà dopo le elezioni?
Altro fatto: come noto (leggi qui il nostro resoconto), la Provincia di Ascoli sta cominciando l’iter per noleggiare dieci autovelox di ultima generazione. A vederli, sembrano dei piccoli semafori, non sono i soliti gabbiotti.
Li vuole installare sulle strade provinciali, nei tratti più a rischio di incidenti.
Infine: un modo che gli enti locali del Piceno hanno più volte considerato come antidoto all’introduzione del pedaggio sull’Ascoli Mare è il cosiddetto “declassamento”. Cambiarne lo status da “raccordo autostradale” a “strada Statale”, come la Civitanova-Macerata. O, addirittura, da “raccordo autostradale” a “strada provinciale”. In questo ultimo caso, la Provincia avrebbe a proprio carico le spese di manutenzione dell’arteria stradale. Il Piceno eviterebbe il pedaggio, ma le casse di Palazzo San Filippo avrebbero a loro carico una grossa spesa annuale. Non proprio un toccasana per un bilancio sofferente come è quello che si trovano a gestire in Provincia.
E allora. Ad andare di pura logica. Ad essere anche un pochino “quelli che pensano male”. Insomma, a voler far peccato….
….Vuoi vedere che il Piceno se la cava e devia in corsa dal siluro del “pedaggio”, ma si ritrova una Ascoli Mare piena di autovelox?
Se l’Ascoli Mare diventasse Strada Provinciale, potrebbe avere i crismi per potervi installare i rilevatori automatici fissi senza bisogno di pattuglie di forze dell’ordine a fianco.
Se l’Ascoli Mare diventasse Strada Provinciale, eviteremmo il pedaggio. E la Provincia si pagherebbe la gestione della sua “nuova” strada proprio con gli introiti degli autovelox che, lo ricordiamo, nella previsione dell’ente sono già vincolati al 50% per finanziare la manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio stradale. Insomma, tutto si potrebbe tenere…
A PROPOSITO A proposito, lo scorso 10 marzo in consiglio provinciale il presidente Celani manifestò ottimismo, dicendo di avere buone speranze che il Governo avrebbe inserito l’esenzione del Piceno dai pedaggi Anas all’interno del decreto di emergenza per le zone alluvionate.
Attendiamo novità.

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