ASCOLI PICENO – Il Piceno soccorre il maceratese sul fronte dei rifiuti indifferenziati, aprendo le porte della discarica di Relluce a 25mila tonnellate il cui conferimento verrà pagato tre euro a tonnellata.
La discarica di Fermo, inoltre, proprio per “aiutare” il maceratese e ospitare i suoi rifiuti, dal 18 aprile chiuderebbe i propri battenti ai rifiuti dei Comuni confinanti fra le due nuove province (Montefiore, Carassai, Montalto e altri quattro), quindi sulla discarica che si trova fra Castel di Lama e Appignano si riverserebbero altre tonnellate di rifiuti. Ancora poco chiaro se saranno conferiti nella nuova “quinta vasca”, oppure nelle vasche già esistenti presso la discarica gestita dalla Ascoli Servizi Comunali, ente municipalizzato del Comune capoluogo.
Il Partito Democratico, tramite i consiglieri provinciali Emidio Mandozzi, Lucio D’Angelo e Paolo D’Erasmo, lancia l’allarme facendo prima una precisazione: “Da parte mostra non abbiamo pregiudiziali campanilistiche, i confini contano poco su questi temi, il problema vero – sottolinea Lucio D’Angelo – è che in assenza di uno studio, di una prospettiva analitica, e con gli scarsi livelli attuali di raccolta differenziata, viene spontanea la domanda: quanto durerà la nostra discarica prima di esaurirsi? Di quanto si riduce la sua vita con questi conferimenti aggiuntivi? Spero che qualcuno abbia fatto queste valutazioni. Di sicuro, se lo ha fatto, non ha consultato i sindaci del territorio, che dovrebbero essere protagonisti nella gestione dei rifiuti urbani visto che pagano per il conferimento in discarica rivalendosi sui loro cittadini con la Tarsu”.

Anche D’Erasmo, consigliere provinciale e sindaco di Ripatransone, lancia dure critiche in particolare alla Provincia di Ascoli, che avrebbe abdicato dal suo ruolo di ente di coordinamento soprattutto per i piccoli Comuni: “Esiste lo strumento della conferenza delle autonomie, perchè non è stata convocata su questo tema così delicato? Va bene la solidarietà, ma ci dicano quanto inciderà sulla nostra discarica, ci dicano come e quanto il ricavato di questi conferimenti sosterrà la raccolta porta a porta?”
Oggi, secondo i conferimenti attuali, la discarica di Relluce avrebbe altri quattro anni di vita e di spazio al suo interno.

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