ROMA – Le Marche hanno protestato a Roma, mercoledì 13 aprile,  contro il Governo per il mancato intervento a seguito dell’alluvione del mese scorso.

Come si ricorderà i danni sono stati ingenti, soprattutto alle colture agricole, e nonostante le promesse dei giorni immediatamente successivi, il Governo non si è attivato. Alla delegazione marchigiana hanno preso parte, in rappresentanza del Piceno, i sindaci Valerio Lucciarini di Offida, Stefano Stracci di Monteprandone, Paolo D’Erasmo di Ripatransone e Domenico Gentili di Rotella, così come Antimo Di Francesco il vicesindaco di San Benedetto.

Come si ricorderà il Piceno fu tra le zone più colpite dagli smottamenti causati da diversi giorni di piogge intense e ininterrotte. La delegazione picena ha ribadito che è necessario un provvedimento urgente per un territorio già colpito da una pesante crisi economica.

“Sono stati destinati 300 milioni di euro per l’alluvione del Veneto, così come sono state soddisfatte le richieste della Liguria. Alle Marche, il Governo centrale, ha suggerito di aumentare l’Irap (Imposta Regionale sulle Attività Produttive), l’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) e le accise (le imposte che gravano sui prodotti energetici ) sulla benzina. Abbiamo discusso di questo con i parlamentari marchigiani” commenta così la giornata, Valerio Lucciarini

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