ASCOLI PICENO – (ore 17:30) Sarebbe stata trovata morta la donna di 30 anni scomparsa a Colle San Marco da lunedì pomeriggio. Le prime indiscrezioni riferiscono che sia stata trovata nella zona di Civitella. Per la precisione frazione “Ripe”. Alcune indiscrezioni raccolte da PicenoOggi.it parlano di assassinio.

(ore 18 e 37) Confermata l’anticipazione di PicenoOggi.it. Trovato a Ripe di Civitella (Teramo) il corpo di Carmela Rea, detta Melania, la donna di 29 anni scomparsa il 18 aprile a Colle San Marco di Ascoli Piceno, dove si trovava per una scampagnata con il marito e la figlioletta di 18 mesi. Il corpo è stato rinvenuto vicino a un parco attrezzato con giochi per bambini, in pieno bosco ma comunque frequentato. La località si chiama “Chiosco della Pineta”. Nei pressi della zona si trova l’area militare di Casermette usata per le esercitazioni di tiro. I resti della donna non sarebbero stati occultati, ma lasciati all’aperto. Si parla di una telefonata anonima pervenuta al 113 di Teramo, con la quale le forze dell’ordine sarebbero state avvertite del luogo dove poi è stato ritrovato il corpo.
Sul corpo, stando a quanto trapela in questo convulso pomeriggio, ci sarebbero i segni di una morte molto violenta, con sfregi sul viso e anche alcuni segni che – ma attendiamo conferme a questo dato – sono stati definiti “inquietanti”.

(ore 19:30) Anche Repubblica.it, in questo articolo, diffonde un dato inquietante sul quale anche PicenoOggi.it aveva raccolto delle indiscrezioni. Si tratta del fatto che il cadavere sarebbe stato ritrovato senza vestiti, con il volto sfigurato e una siringa conficcata sul petto.
Il cadavere è stato rinvenuto a pochi km dal pianoro che sovrasta Ascoli Piceno e dal punto in cui la donna si era allontanata, dicendo che doveva andare in bagno, per poi non fare ritorno.

Il punto in cui è stato rinvenuto il cadavere è a pochi chilometri da quello sul pianoro che sovrasta Ascoli dove la donna si era allontanata, dicendo che doveva andare in bagno. Poi era scomparsa.

Si tratta del secondo cadavere di donna rinvenuto in pochi mesi sul Colle San Marco. Il primo, come si ricorderà, venne trovato però sul versante ascolano del colle, nel gennaio scorso, ed è il corpo di Rossella Goffo, la funzionaria della Prefettura di Ancona, originaria di Adria (Rovigo), sulla cui morte sono in corso le indagini che hanno come unico indagato il funzionario della Questura Alvaro Binni, che si proclama innocente.

(ore 19:47) Trovano sempre più conferma le prime indiscrezioni sui segnali inquietanti rinvenuti sul corpo della povera donna. Segni di violente percosse, una siringa conficcata nel petto e il volto sfigurato.
CHI ERA Carmela Rea, chiamata da amici e parenti “Melania”, 29 anni, sposata e madre di una piccola di 18 mesi. La donna era originaria della Campania ma residente nel Piceno da tre anni, da quando cioè il marito è in servizio presso la caserma militare Emidio Clementi ad Ascoli Piceno. E proprio con il marito e con la piccola si trovava lunedì nelle prime ore del pomeriggio a Colle San Marco, in prossimità dello spazio dove si trovano i giochi per bambini. La donna avrebbe detto di allontanarsi un momento per raggiungere il vicino bar “Il Cacciatore” (segà), per andare in bagno. Ma non ha fatto più ritorno.

Sul posto, dopo le iniziali ricerche da parte del marito, che ha dapprima provato a chiamare la donna al telefono senza ricevere risposta e poi si è recato nel vicino bar di Segà dove hanno affermato di non aver visto la donna, sono subito intervenuti i Vigili del Fuoco e a seguire Carabinieri Forze di Polizia e Guardia di Finanza e soprattutto gli uomini della Protezione Civile, che ininterrottamente hanno passato al setaccio tutta la zona senza riuscire a trovare niente. Impiegate sul posto anche le unità cinofile, che inizialmente avrebbero dato la sensazione di aver fiutato qualcosa ma poi si sono fermati nei pressi del monumento ai Caduti. La donna si sarebbe allontanata intorno alle ore 15. Il suo telefono ha continuato a squillare fino alle 19 circa, poi è risultato spento. Anche la cella telefonica di San Marco (che però comprende un’area molto vasta) ha agganciato fino a circa quell’ora il terminale della donna.

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