ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo da Armando Falcioni, presidente del Consiglio Provinciale di Ascoli Piceno, una lettera inviata al direttore del Tg Marche Maurizio Bertucci.

Pregiatissimo direttore,

nell’esprimerle il più vivo augurio di buon lavoro per la guida del TG Marche da Lei recentemente assunta, intendo segnalarLe, a nome del territorio che rappresento in qualità di Presidente del Consiglio Provinciale di Ascoli Piceno, il disagio di una comunità che in molte occasioni ha sentito un’attenzione minore del TG regionale rispetto ad altre realtà marchigiane.

Premetto che si tratta di una situazione non dell’ultima ora, e quindi a Lei riferibile, ma che si protrae da molti anni, nonostante il Piceno rappresenti un territorio di straordinaria ricchezza dal punto di vista paesaggistico, artistico, culturale e turistico con una popolazione dinamica ed operosa. Una realtà legata amministrativamente alle Marche ma con caratteristiche tipiche di provincia di confine, quindi con distinte peculiarità, che chiede pari dignità di espressione e di visibilità su un telegiornale che, come servizio pubblico, deve essere sensibile all’equilibrio territoriale, alle sue diversità, dando spazio e voce a tutti i cittadini ed ai loro contesti geografici.

Comprendo che le Marche costituiscano una realtà plurale per eccellenza dove non sono presenti grandi concentrazioni metropolitane, ma un tessuto diffuso di centri di piccole e medie dimensioni che meritano attenzione e un costante flusso di notizie, ma confermo la mia sorpresa quando, anche in occasione di fatti recenti, come le celebrazioni del 150° anniversario delle elezioni del Consiglio Provinciale che hanno visto la partecipazione solenne del territorio o l’alluvione che ha flagellato il Piceno con gravi danni, ho trovato poca copertura di questi avvenimenti da parte del Tg Marche.

Le posso assicurare che questa sensazione di scarsa visibilità, e bassa attenzione, è diffusa tra tutti i soggetti pubblici e privati del nostro territorio ed anche a livello di percezione dell’opinione pubblica locale. Le chiedo pertanto un Suo autorevole indirizzo in merito, per una maggiore presenza e presidio sul territorio, per evitare che si affievolisca ulteriormente in esso il senso di affezione e di appartenenza, che già ritengo debole, verso la realtà regionale e il suo capoluogo e per lenire un tangibile status, anche per motivi indipendenti dalla copertura televisiva, di provincia che si sente talora più appendice che parte integrante delle Marche.

In questa prospettiva, credo che una postazione permanente della Rai in loco, dignitosa ed efficiente, possa contribuire a mitigare i disagi esposti. Per questo motivo, come rappresentate del Consiglio provinciale, e qualora Lei ritenesse utile tale proposta, mi adopererò affinché la Provincia possa individuare una sede istituzionale adatta all’uopo. Ciò con l’obiettivo di assicurare un servizio sempre più completo e vicino alle esigenze informative della comunità Picena.

Sono certo che questo appello e disponibilità troveranno nella Sua persona di stimato e autorevole giornalista la giusta considerazione e che, sotto la Sua Direzione professionale e competente, possano trovare accoglimento e riconoscimento le legittime istanze di una collettività Picena che vuole rappresentata la sua particolare identità nel servizio pubblico radiotelevisivo.

In attesa di incontrarLa per approfondire insieme le possibili sinergie e collaborazioni, La ringrazio per la Sua Attenzione e Le porgo cordiali saluti.

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