ASCOLI PICENO – Pasqua di lavoro per gli investigatori e le Procure di Ascoli e Teramo, alla ricerca di indizi e piste per scovare l’assassino (o gli assassini) che hanno ucciso barbaramente Carmela Rea, detta Melania.
Secondo le ultime risultanze, e contrariamente a quanto si pensava all’inizio, la donna potrebbe essere stata uccisa nel posto in cui è stato trovato il cadavere, nel Bosco delle Casermette, in provincia di Teramo, a 18 chilometri circa dal bosco di Colle San Marco da dove è sparita, mentre il marito e la piccola figlia trascorrevano un pomeriggio di relax nel parco giochi del Pianoro. Dalle ultime analisi sugli indizi, dunque, pare che il luogo dove è stato rinvenuto il cadavere possa essere compatibile con il luogo del delitto.

Con l’ausilio di un cane del soccorso alpino, sono state trovate delle tracce biologiche che proverebbero una colluttazione tra la donna e l’assassino. A Ripe di Civitella, nel Bosco delle Casermette, è stato ritrovato anche un orecchino della vittima. Confermato dalla scoperta di nuove tracce di sangue l’uso sul posto di un’arma da taglio.

Sabato le due Procure hanno delegato delle operazioni di analisi del luogo a cinque militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza (Sagf) de L’Aquila, diretti dal maresciallo Paolo Passalacqua. I militari agiscono con l’ausilio del cane “Atos”, alla ricerca di tracce biologiche.

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