ASCOLI PICENO – “Ho letto tante cose brutte sulla mia famiglia, insinuazioni, ipotesi che mi fanno soffrire, ma io non devo difendermi da voi né da nessun altro. Quello che dovevo dire l’ho detto, a chi di dovere”: Salvatore Parolisi, il marito di Carmela-Melania Rea, risponde così ai giornalisti.

Concetto ribadito anche durante la trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto“, di cui è stato ospite ieri sera, e durante al quale ha ricostruito alcune dinamiche precedenti la scomparsa della moglie e raccontato alcuni dettagli sulla propria vita. “Il mio lavoro è insegnare disciplina e comportamento – ha affermato – a volte forse risulto antipatico, ma da questo a pensare che qualcuno possa avermi fatto questa cosa io non lo credo”. La voce di Salvatore durante la serata è stata più volte interrotta dal pianto, un pianto composto, come composta è stata fin da subito la reazione della famiglia di Melania Rea, compreso il padre, anch’egli ieri collegato con Chi l’ha visto: “Prego chiunque abbia visto qualcosa a farsi avanti” ha affermato l’uomo.

Tornando al marito della donna, Salvatore ha parlato dell’Esercito e del reggimento in cui lavora, come di una seconda famiglia per lui. Era visibilmente scosso e addolorato anche solo al minimo pensiero che qualcuno della Caserma avesse voluto fagli del male.

L’uomo ha affermato che su di loro sono state dette tante cattiverie gratuite: “E’ stato detto che Melania soffriva di depressione, come pure che la sua famiglia avesse a che fare con la camorra”, mentre ai giornalisti ha ribadito:  ”Vi renderete conto che le vostre insinuazioni o presunte certezze fanno male, che sono state scritte cose false?”. ”Io cerco aiuto – ripete – cerco chi ha visto qualcosa, chi puo’ aiutarci a capire”. Ancora oggi ”non si sa come e’ morta…”

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