ASCOLI PICENO – Sono iniziati questa mattina a Roma gli esami su diversi reperti rinvenuti dal Ris durante questi giorni di ricerche a Colle San Marco. I  rilievi effettuati sul cadavere della donna e nella zona in cui questo è stato trovato, il Bosco delle Casermette a di Ripe di Civitella,  hanno permesso di trovare alcune tracce di sangue e altri elementi organici che saranno analizzati nelle prossime ore.

Anche la siringa conficcata sotto il seno sinistro della donna, il laccio emostatico, il telefono  e l’orecchino rinvenuto poco distante potranno contenere tracce importanti per capire con chi ha avuto a che fare la donna nelle ultime ore della sua vita.

Potrebbero esserci anche alcuni reperti organici dell’assassino, come tracce di sangue o frammenti di tessuto epidermico, sotto le unghie di Melania, oltre al terriccio e agli aghi di pino rinvenuti durante l’ autopsia, segno che la donna avrebbe lottato con il suo aggressore per difendersi, prima di morire dissanguata dalle oltre 30 ferite causate da un’arma da taglio.

Ci sarebbero anche due piccole macchie rinvenute sul sedile del passeggero della macchina del marito della donna, Salvatore Parolisi, ma potrebbe anche non trattarsi di sangue.

L’uomo ha fatto sapere che è disponibile a dare il DNA purché si faccia giustizia e per essere definitivamente tirato fuori dalle indagini.

Indagini che rimangono comunque molto complicate; uno scenario molto complesso quello in cui è avvenuto l’omicidio della donna, come ha riferito ieri alla stampa il Comandante del comando provinciale dei Carabinieri di Ascoli, il Colonnello Alessandro Patrizio. Al momento non si può escludere categoricamente nessuna pista, neppure quelle scartate fin da subito di un serial killer o  di Melania “agnello sacrificale” in una mattanza scatenata da situazioni esterne.

Insomma ci si aspetta molto dagli esami che si stanno svolgendo presso il centro del Reparto Investigazioni Scientifiche. C’è un cauto ottimismo e si spera che possa venir fuori qualcosa di importante per l’identificazione dell’assassino. Per questo i magistrati di Ascoli e Teramo che indagano sulla vicenda si sono riuniti questa mattina presso il Tribunale di Ascoli coordinati dal Pm Umberto Monti il quale ha affermato che ci vorranno però alcuni giorni prima dell’arrivo dei primi risultati degli esami.

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