Il primo ad arrivare in sala stampa è il presidente del Frosinone, ormai quasi matematicamente retrocesso, Maurizio Stirpe.

“La classifica era già difficile prima di questa partita – esordisce il patron -, ora è difficilissima. Abbiamo il dovere di onorare ogni gara”. Sulla gara: “Oggi non siamo stati fortunati nella gestione degli episodi”. Poi difende l’allenatore Campilongo, attaccato dai suoi tifosi, e attacca l’arbitro Stefanini:”Giudico bene i cambi del mister, che ha scelto i momenti giusti per farle. Ma se dovessi dare un voto all’arbitro darei 0, non per aver favorito una o l’altra squadra, ma nella gestione della gara”.

Poi è il turno di Arturo Lupoli, autore del suo quinto gol in campionato.

“Quella di oggi è stata una grande vittoria, soprattutto essendo arrivata in uno scontro diretto. Abbiamo così tagliato fuori dalla corsa salvezza il Frosinone stesso”. Poi sulla corsa alla salvezza dice: “Sarà una sofferenza fino all’ultima giornata, ora pensiamo alla trasferta di Padova, dove andremo alla caccia di punti preziosi. Una quota salvezza? 51 potrebbe essere quella giusta, ma il mister ci insegna di guardare partita dopo partita, senza fare calcoli”. Poi, sul suo personale ritorno al gol confessa: “Cerco di farmi scivolare via sia gli applausi che i fischi, anche se non nascondo che giocare in casa con un pubblico ostile non è facile. Non mi riferisco alla curva, che mi ha sempre sostenuto, ma ad altri settori. Ecco perché è stato un gol importante per me che mi mancava da tre mesi”. Anche se da lui il pubblico si aspetta sempre qualcosa di più: “Capisco che da una prima punta ci si aspetti sempre la doppia cifra nei gol, ma il mio ruolo è da esterno, spesso chiamato a raddoppiare su Marcello (Gazzola, ndr)”.

Poi arriva l’ungherese Robert Feczesin, a segno per la prima volta davanti ai propri tifosi.

“E’ stato un gol dal valore importante essendo quello del 2-1”. La gara la riassume così: “Abbiamo cominciato bene, poi però i nostri avversari hanno reagito giocando meglio. Infine, dopo il 2-1 abbiamo ripreso a controllare la gara, facendo quello che ci piace di più fare: cercare di segnare attraverso il gioco. Paradossalmente contro il Varese abbiamo giocato meglio di oggi, ma non abbiamo segnato tre gol”.

Infine arriva in sala stampa, con qualche sorriso e anche un filo di ironia nel finale, mister Fabrizio Castori, come sempre sostenuti da tantissimi cori personali dalla Sud Rozzi.

“Dopo questa gara abbiamo tanti motivi per essere felici”. Una cosa, però, l’ha fatto imbestialire: ” Dopo i due vantaggi ci siamo troppo rilassati, forse pensavamo di aver già vinto, invece dovevamo aspettarci una loro reazione. Invece me la sono presa molto per aver sbagliato le distanze tra i reparti, lasciando troppo campo al Frosinone”. Poi sulla classifica: “Come ho detto sempre, non faccio mai i conti. Gli altri risultati, come la vittoria del Sassuolo, ci possono stare. Paradossalmente, in queste giornate, anche una sconfitta può aumentare la concentrazione e la voglia di riscatto nella partita successiva”. Poi una battuta sul gol di Lupoli: “Contento? No (ridendo). Ovviamente sto scherzando, ma dico solo che non l’ho mortificato quando non giocava bene e non dobbiamo esaltarlo in questi casi. E’ un giocatore importante e come tutti dà il massimo quando viene chiamato a farlo”. Su Juan Antonio, autentica sorpresa di questo finale di stagione, spiega: “Non abbiamo in rosa un giocatore come lui. E’ unico per la capacità che ha di saltare l’uomo e creare la superiorità numerica nelle azioni. E’ un’arma importante da inserire quando i ritmi si abbassano”. Infine una battuta, a chi gli faceva notare che senza la penalizzazione… “In effetti senza i sei punti, a quest’ora stavamo lottando per i play off. Ma dobbiamo salvarci, questo è il nostro obiettivo”.

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