ASCOLI PICENO – Mentre la mannaia della Corte di Giustizia Federale sta per abbattersi sull’Ascoli con il settimo punto di penalizzazione, l’avvocato romano Enzo Proietti, difensore della società, torna a parlare spiegando la situazione.

Ma prima una premessa: “Credo che ora l’intento di tutti, soprattutto di una certa stampa che punta sempre alla notizia, debba essere quello di tranquillizzare e non distrarre l’ambiente e i giocatori stessi, non mettendo loro ulteriori pressioni che derivano dall’esterno. Hanno fatto e stanno facendo molto bene sul campo, ottenendo importanti risultati con un gioco degno di nota”.

Poi il nocciolo della questione, l’arrivo certo del – 7 in classifica: ” Il settimo punto, relativo al ricorso impugnato dal Procuratore Federale Palazzi arriverà di certo, se non domani, entro venerdì“. Ma la domanda che i tifosi si fanno riguarda le possibilità di vedere tolta questa penalizzazione entro la fine del campionato: “Si è parlato della stranezza di una simile realtà – spiega Proietti – e della mancata previsione nella normativa federale di questa ipotesi: ricordo, però, che la Federazione e le sue regole non hanno competenza, dato che la discussione e il ricorso che presenterò saranno materia del Tnas (Tribunale di arbitrato nazionale per lo sport del Coni, ndr).

“Perciò – continua l’avvocato Proietti – se dovessimo seguire il normale iter, la tempistica porterebbe ad avere una sua decisione tre giorni dopo l’ultima di campionato. Pertanto, per evitare questo, chiederò l’adozione del rito abbreviato, con il quale già in passato ho fatto riacquisire un punto ai bianconeri”. Ma quante speranze ci sono che il ricorso di fronte al Coni venga accolto? “Anche se sono fiducioso, le possibilità di un esito negativo sono le stesse di un’esito opposto. Al contrario di quel che si dice, questa fattispecie concreta non ha precedenti in assolut0, è la prima volta che si verifica una penalizzazione che si basa su certe motivazioni. Perciò – conclude – il tribunale dovrà esclusivamente basarsi sulla giurisprudenza e sulle opposizioni che presenteremo in sede, senza essere vincolato da nessun precedente giuridico”.

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