ASCOLI PICENO – Ultima chiamata per la possibilità di ripresa produttiva della Novico. Il 19 maggio prossimo alle ore 12 è fissato il termine ultimo per la presentazione alla Curatela Fallimentare dell’offerta della manifestazione di interesse per l’affitto dell’azienda, produttrice di strumentazioni mediche.

E’ andata a vuoto la precedente scadenza del 14 aprile e ora le residue speranze sulla ripresa produttiva dell’azienda ed occupazionale delle maestranze sono legate a questo sottile filo di attesa.
Afferma Pino Marucci, componente del comitato nazionale del sindacato Ugl, molto attivo sul tema Novico. “C’è certamente un velo di pessimismo sull’esito positivo dell’affitto; la Ugl registra la mancanza di Capitani coraggiosi che abbiano la voglia di un’avventura industriale. Segno di un fragile tessuto industriale territoriale e di una sofferta condizione di crisi socio-economica e culturale. Ma vogliamo sperare fino in fondo”, prosegue Marucci, secondo cui “sarebbe un delitto che un marchio prestigioso e un’azienda storica che sicuramente contengono un futuro industriale e commerciale vengano rottamati”.

Intanto il 4 giugno termina il periodo di Cassa integrazione straordinaria in deroga e affinchè continuino i sostegni al reddito dei lavoratori è necessario che la Regione Marche dia disponibilità ad una richiesta di proroga.

“La Ugl ha creduto fortemente nella ripresa produttiva della Novico – conclude Marucci – Non soltanto perché si manteneva l’occupazione e si lasciava in vita un marchio storico della città; ma soprattutto perché riaprire i cancelli alla Novico avrebbe significato l’inversione di tendenza del declino industriale del territorio; l’aprirsi di un nuovo e positivo cammino, dopo aver toccato il fondo del precipizio. La realtà che dobbiamo fotografare allontana questa speranza; ma al 19 maggio c’è ancora qualche giorno”.

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