Padova: Cano, Crespo, Cesar, Legati, Renzetti, Bovo (75′ Hochstrasser), Italiano, Cuffa, De Paula, Ardemagni (66′ Drame), El Shaarawy (Di Nardo). A disp: Agliardi, Trevisan, Vicente, Rabito. All: Dal Canto

Ascoli: Guarna; Ciofani, Faisca, Micolucci (46′ Juan Antonio), Marino, Gazzola (75′ Capogrosso), Di Donato, Pederzoli, Uliano (46′ Giorgi), Cristiano, Feczesin.

Arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli

Reti: al 15′ Cuffa, al 42′ El Sharaawy, al 65′ Ardemagni, al 90′ Feczesin

Uno dei peggiori Ascoli della stagione esce sconfitto per 3-1 a Padova, contro una formazione che fino ad ora, sul campo, aveva fatto gli stessi punti dei bianconeri. Bianconeri che ora vedono allontanarsi di un ulteriore punto la zona salvezza.

Il risultato è colpa di un primo tempo troppo arrendevole da parte dei bianconeri, che reagiscono solo ad inizio ripresa contro una formazione ancora affamata di punti e desiderosa di centrare l’obiettivo play off, malgrado la bagarre di classifica. Certo, a posteriori è tutto più semplice. Come, ad esempio, giudicare troppo difensivo l’undici titolare scelto da Castori, che sceglie Gazzola esterno alto al posto di Lupoli, con Ciofani terzino e tre mediani bloccati in mezzo come Pederzoli, Di Donato e Uliano, quest’ultimo preferito a Giorgi per sostituire lo squalificato Moretti.

Ma non sono le uniche variazioni rispetto alla gara con il Frosinone: anche Calderoni alza bandiera bianca all’ultimo momento. Così, sulla fascia va Marino, il cui ruolo è preso da Micolucci. Dal Canto, invece, può contare in attacco su gente dal nome importante, come Ardemagni, De Paula ed El Shaarawy. Proprio il trequartista classe ’92 serve al 3′ Ardemagni per la prima occasione veneta, ma l’attaccante viene anticipato in calcio d’angolo. Il Padova ha un altro passo e si vede. Possesso palla e tanto movimento, aggiunti ad un Ascoli troppo bloccato e statico, sono note di uno spartito che durerà per 45 minuti. Dopo un bel sinistro di De Paula fuori di poco, i biancorossi vanno meritatamente in vantaggio: al 15′ Crespo mette in mezzo dalla destra una palla che sembra lenta, ma il colpo di testa di Cuffa, appostato sul secondo palo, scavalca Guarna con una traiettoria a parabola. E’ un vantaggio giusto, ma arrivato con un’azione a sorpresa.

Il Padova vuole il raddoppio, che non arriva solo per l’imprecisione degli uomini di Dal Canto. Dopo un colpo di testa di De Paula fuori di poco, al 40′ è El Sharawi a divorarsi il 2-0: Micolucci, spizzando di testa indietro, rimette in gioco il baby talento veneto che tutto solo si fa deviare il tiro da Guarna. Passano 3 minuti e arriva il raddoppio: bella triangolazione al limite dell’area con protagonista ancora la giovane promessa di proprietà del Genoa che scarica e riceve di tacco da De Paula, quindi insacca Guarna con un bel tiro a giro. Si va al riposo sul 2-0. Ma non è tanto questo a preoccupare, quanto i troppi errori difensivi dei bianconeri e le zero occasioni create.

Nella ripresa Castori cerca la scossa con due cambi: fuori Uliano e Micolucci, dentro Giorgi e Juan Antonio. La differenza, per un pò, si nota. Miglior possesso palla e un Ascoli che finalmente si avvicina in area ospite. Al 4′ arriva il primo squillo del capitano: Di Donato prova la botta al volo da fuori, ma la palla esce a lato. Ma è un fuoco di paglia e il Padova rischia il gol de ko: De Paula trova un bolide da fuori, Guarna respinge centrale e il tap in di Ardemagni, tutto solo, è incredibilmente alto. Ora la partita si scalda e, al 12′, l’Ascoli ha l’occasione per riaprire i giochi: Feczesin la mette dentro da sinistra pescando Giorgi, ma il giovane ascolano colpisce troppo piano di testa, nonostante fosse senza marcatura. Neanche il tempo di rimpiangere il gol mancato che nel giro di due minuti il Padova si ritrova ancora il match point: Ardemagni è steso da Guarna in uscita disperata. E’ rigore. Sul dischetto va De Paula ma l’estremo bianconero respinge in tuffo. E’ una prodezza che rivitalizza gli uomini di Castori che si rendono pericolosi con Feczesin il quale, servito in area da Cristiano, si gira bene concludendo però debolmente. Ma come in un dejavu, il Padova reagisce subito e stavolta non perdona: ancora una dormita della retroguardia ascolana permette ad Ardemagni di controllare in area, battezzare l’angolo e siglare il 3-0 che sa di rassegnazione per l’Ascoli.

Nei minuti che seguono c’è spazio per l’espulsione diretta di Marino per fallo da dietro (troppo severo, qui, Candussio) e per il gol della bandiera siglato da Feczesin, dopo un bel triangolo Pederzoli – Capogrosso (nel frattempo, entrato al posto di Gazzola).

Come parziale nota positiva di giornata, il fatto che gli altri scontri delle antagoniste alla salvezza non tolgono ancora le speranze. Ora la testa va a venerdì sera (ore 20,45), dove al Del Duca arriverà il Siena che dopo il pareggio di oggi è matematicamente promosso in serie A.

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