ASCOLI PICENO – Un bilancio comunale con le “gomme a terra”. Secondo i consiglieri d’opposizione Regnicoli, Bellini, Pietracci, Canzian e Corradetti, è questa la definizione calzante per il documento finanziario di previsione che verrà portato in consiglio comunale martedì prossimo. “Non ci sono idee, né possono venire senza soldi. Ma non c’è nemmeno uno sforzo per una inversione di tendenza. Tutto il gran parlare di lavoro, famiglia, giovani, anziani – scrivono i consiglieri d’opposizione in un infuocato documento politico – si risolve in un aumento di multe, di tasse, di costi per i servizi pubblici locali che anziché diminuire aumentano. Facciamo il bilancio con i proventi dei rifiuti, delle farmacie, delle multe, vendendo patrimonio ed aumentando i livelli di indebitamento”.
Insomma, nei conti del Comune secondo l’opposizione si sconterebbe in definitiva il rinvio delle misure di riequilibrio. “Strutturalmente il bilancio è in perdita – scrivono – la verifica dell’effettivo equilibrio di parte corrente, a pagina nove della relazione dei revisori, ammonta a 4.893.000 euro. Bilancio aggravato dai tagli certi del Governo pari a un milione e 545mila euro a cui si farà fronte con entrate molto incerte con aumenti di imposte su pubblicità e affissioni e previsioni mai realizzabili sul fronte del recupero Ici e Tarsu”.
Stigmatizzata poi anche la previsione (definita “fortemente ottimistica e puntualmente non verificata negli anni precedenti”) sul fronte degli oneri di urbanizzazione.”Nel 2011 le previsioni sono di introitare tre milioni di euro rispetto a un introito accertato del consuntivo 2009 pari a ottocentomila euro e a un introito degli accertamenti 2008 pari a 1 milione e 380mila euro”.
MULTE Secondo la lettura che ne dà l’opposizione, si prevede un inasprimento delle sanzioni pari a 200mila euro rispetto all’accertato dell’ultimo bilancio consuntivo.
TASSA SUI RIFIUTI Sostengono Regnicoli e gli altri: “I cittadini ascolani pagano il servizio oltre la reale spesa. Ben ottocentomila euro vengono dirottati sulla spesa corrente, mentre non è dato sapere di accantonamenti per la gestione post mortem delle discariche, ora di proprietà dell’Ascoli Servizi Comunali, società con 88 dipendenti e circa 5,5 milioni di debiti bancari”.
PICENO GAS DISTRIBUZIONE Sulla società partecipata, il collegio dei revisori dei conti seppur rilevando una sensibile diminuzione del credito nei suoi confronti, invita comunque il Comune a insistere in una attenta verifica dei tempi di riscossione di queste entrate preventivate per contenere il ricorso alle anticipazioni di cassa.
MUTUI Secondo l’opposizione, infine, si faranno mutui per undici milioni di euro arrivando a fine anno ad una esposizione bancaria di oltre 62 milioni di euro.

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