ASCOLI PICENO – Serie B, prossimo turno: venerdì 13 ore 20:45 Ascoli-Siena. Sabato 14 ore 15: Cittadella-Crotone, Livorno-Piacenza, Novara-Frosinone, Portogruaro-Empoli, Sassuolo-Padova, Torino-Triestina, Varese-Modena, Vicenza-Pescara. Domenica ore 15: Grosseto-Reggina. Lunedì ore 20:45: Albinoleffe-Atalanta.

Mancano soltanto 270 minuti per il termine del campionato? Davvero? E quindi giocare partite fondamentali per la definizione della classifica con così tanto “fuso orario”, addirittura ben quattro giorni tra la prima e l’ultima gara in programma, non avrà effetti su tattiche, formazioni messe in campo (un attaccante in meno, un difensore in più) persino su tacite combine che non hanno nulla di irregolare ma semmai ragionevole, quando magari un punto, conoscendo il risultato delle avversarie, può essere tanto quando prima era considerato poco?

Così va il calcio moderno. Così va la Serie B dei nostri tempi. E se, a tre turni dalla fine, a rischiare di più è l’Ascoli, che anticipa di venerdì una gara fondamentale per la salvezza, per qualcuno conta poco. Ma il calcio non è più calcio, e la Serie B non è più la Serie B: è , sponsor di scommesse che ha preso il suo posto. Chissà se così si spiegano tante cose.

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