ASCOLI PICENO – Per un ente come la Fondazione Carisap che continua incessantemente le proprie iniziative e progetti nell’ ambito sociale promuovendo lo sviluppo economico e il miglioramento della qualità della vita nel territorio, è giunto il momento di tirare le somme dell’anno appena trascorso con la presentazione del Bilancio 2010.

Il documento, pubblicato e consultabile integralmente sul sito www.fondazionecarisap.it, è composto da due parti fondamentali: la prima illustra l’operato della Fondazione sia dal punto di vista economico ma soprattutto nel sociale dove l’ente ha realizzato progetti che rispondevano alle esigenze dei propri stakeholders in diversi settori di intervento che spaziano dall’istruzione al volontariato, dall’attività sportiva alla salute pubblica per finire con l’arte e lo sviluppo locale, per un totale di oltre 16 milioni di euro investiti nel territorio Piceno. La seconda parte è dedicata invece alla Carta delle Fondazioni, una new entry di questa edizione che consiste in un documento approvato all’unanimità lo scorso 4 maggio dalle 88 Fondazioni di origine bancarie italiane in occasione dell’Assemblea ordinaria dell’Acri, per stabilire le linee guida a cui gli enti potranno liberamente ispirarsi. Il punto cruciale del documento di autoregolamentazione delle Fondazioni riguarda soprattutto il meccanismo di rinnovo degli organi ridotto a soltanto due mandati, compromettendo così l’efficacia dell’azione nel lungo periodo.

“In questo modo – sottolinea Vincenzo Marini Marini – viene a mancare il rispetto per chi lavora nella Fondazione dal 1 luglio 2004 poiché entro il 2018 l’intero organo di governo formato in questi anni verrà completamente sostituito”.

Particolare attenzione inoltre è rivolta alle competenze e alle caratteristiche dei designati, alla regolamentazione di ingressi e uscite rispetto a cariche pubbliche elettive ed infine alla possibilità di redigere un codice di comportamento in relazione ai valori etici di riferimento. Per quanto riguarda invece la gestione del patrimonio vengono evidenziati due punti salienti: l’evoluzione del ruolo delle Fondazioni, che richiede una programmazione puntuale nel medio – lungo periodo e l’impiego di quote dei patrimoni delle Fondazioni in funzione del loro ruolo istituzionale.

In conclusione Vincenzo Marini Marini ha spiegato come questo bilancio non debba rappresentare un punto di arrivo ma bensì una nuova partenza sulla scia del progetto Musei dell’area montana nonostante iniziative non andate a buon fine come ad esempio Tenera Ascoli, la Biennale di Design, le guide multimediali e il Piceno Garden Show che non hanno raccolto i risultati sperati.

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