ASCOLI PICENO – Si esaminava oggi presso Tnas del Coni il ricorso presentato dall’Ascoli contro uno dei sette punti che gli sono stati inflitti in questo campionato. Le impressioni erano positive e infatti la notizia dell’accoglimento del ricorso è arrivata. L’Ascoli riottiene un punto e sale così in classifica a 47, staccando Albinoleffe e Piacenza, ferme a 46.

Nella sostanza però il punto restituito cambia poco. L’Ascoli infatti, anche a quota 46, è comunque avvantaggiato in classifica rispetto alle altre due per via degli scontri diretti. Quindi, vincendo la prossima gara interna domenica alle 15 contro la Triestina già retrocessa, sarebbe salvo indipendentemente dal risultato delle altre due, condannate invece ai Play out. In caso di pareggio o sconfitta e contemporanea vittoria di Albinoleffe e Piacenza, invece, l’Ascoli a quota 47 verrebbe comunque scavalcato. Insomma i bianconeri devono battere la Triestina. Per il resto cambia poco. Lo stesso tecnico bianconero al termine dell’allenamento di ieri è stato molto chiaro: “arrivati a questo punto, non lo rivoglio”.

Castori sa che se contro la Triestina dovessero arrivare i tre punti il monumento per lui sarebbe pronto.

Per domenica è atteso il pubblico delle grandi occasioni. La mente vola a quel lontano 1983 quando i bianconeri  ottennero la salvezza battendo il Cagliari all’ultima giornata e scavalcando in classifica proprio i sardi. Ora la situazione è leggermente diversa. L’Ascoli lotta per rimanere in B e la Triestina è già retrocessa. Ma quella di quest’anno, con i tanti punti di penalizzazione scontati in questo campionato, rimarrebbe comunque un’impresa memorabile.

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