ASCOLI PICENO – In attesa che il campo e le trattative societarie scoprano le prime carte riguardo il futuro bianconero, la dirigenza, spiazzando un pò tutti, ha scelto il nuovo direttore sportivo: si tratta di Adriano Polenta, 53 anni, di Osimo. Polenta, ex difensore di Catania e Pescara, tra le altre, nei giorni scorsi era stato contattato dal presidente dell’Ancona Marinelli, che voleva affidargli proprio l’incarico di ds. E invece, tra poche ore, la scrivania di resposabile del mercato, sarà, per l’osimano, quella di corso Vittorio Emanuele.

“Mancano ancora gli ultimi dettagli – ha confermato Polenta -, ma posso dire che entro il fine settimana io e la società metteremo nero su bianco. Sarà un contratto annuale e, nonostante io sia vincolato al Bari fino al 30 giugno, non credo ci saranno problemi”. La prima domanda che viene in mente, vista la mossa a sorpresa della società, è se il suo arrivo sia un segno di continuità per la gestione Benigni, o, malgrado tutto, ci si può aspettare un cambio al timone dell’Ascoli Calcio.

Al riguardo, Polenta è generico: “Conosco le difficoltà societarie, so che potrebbe esserci una cessione, ma non posso dire se la mia assunzione pregiudichi qualcosa. Certo è che, per il mio ruolo, la continuità è importante, soprattutto per pianificare l’Ascoli che verrà. Poi, il resto lo decideranno gli altri”. Contattato, come lui stesso ha ammesso, direttamente dal presidente Benigni, Polenta ha da subito un compito importante e delicato: “Ci sono tanti, tantissimi giocatori di cui dobbiamo valutare la comproprietà entro il 24 giugno. Non solo quelli della rosa attuale, ma anche di chi ha giocato altrove quest’anno, senza dimenticare i prestiti”. Chi invece valuta bene è il tecnico, Fabrizio Castori. “Ci conosciamo da tanto tempo, per questo giovedì scorso ero allo stadio per salutarlo. E’ stata una visita estemporanea, non ho parlato con nessuno della squadra”. Ma domenica, in vista della partita dell’anno con la Triestina, Adriano Polenta sarà in tribuna ad assistere alla gara.”Sono stato altre volte al Del Duca, in veste di osservatore del Bari, per valutare i tanti giovani che l’Ascoli ha in squadra. Domenica, in ogni caso, sarò allo stadio”.

L’arrivo di Polenta come direttore sportivo comporterebbe la chiusura a Massimo Ubaldi, da qualche mese indiziato a ricoprire quel ruolo nel caso di cessione. Ovvio che, prima di fare certi discorsi, bisogna realmente capire la volontà dell’attuale dirigenza. Ma, a quanto pare, col tempo l’enigma, invece di schiarirsi, si sta intrecciando ancora di più. Ora, però, gli occhi sono puntati sul campo. Una grossa fetta di futuro passerà da Ascoli-Triestina.

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