ASCOLI PICENO – Accompagnato da un applauso di tutti i presenti, entra in sala stampa l’autore dell’impresa, Fabrizio Castori.

“All’inizio la società ci ha dato una doppia missione: salvare l’Ascoli per poi salvare anche la società. Per questo, credo, da parte nostra abbiamo assolto in pieno il nostro compito. Ora tocca agli altri limare i propri scontri e accordarsi per il futuro”. Chiaro il riferimento alle diatribe di questi mesi tra il presidente Benigni e il primo cittadino ascolano Castrelli.

Interrotto da un coro dei suoi giocatori, nel pieno del discorso, Castori li richiama all’ordine e dice: “Capite che con questi qua l’impresa è stata ancora più ardua…”. Poi, tornando serio, sottolinea ancora: “Facendo il nostro dovere, abbiamo voluto dare l’esempio per tutte le altre componenti alle quali spetta il destino della società”.

“Abbiamo dimostrato una grande moralità, spero che sia un punto di partenza per le trattative o gli accordi che siano. Noi non facciamo selezioni, questa è la festa di tutti, sia della società che della città intera”. I calciatori, contrariamente a quanto sembrava inizialmente, parteciperanno alla festa organizzata a Piazza Arringo per questa sera.

“Il suo futuro è ancora bianconero? “Non è il momento di parlarne ora” chiude Fabrizio Castori.

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