ASCOLI PICENO – Un ‘indagine iniziata poco dopo l’incontro di calcio Cremonese -Paganese di Lega Pro del 14 gennaio scorso, durante il quale venne notato uno strano atteggiamento in campo da parte di alcuni giocatori della Cremonese. In seguito ad accertamenti, venne riscontrata la presenza di “Lormetazepam”, un calmante usato anche come sonnifero, nel tè che i giocatori prendono prima e durante la partita.

Si capì in breve tempo che soltanto un componente della squadra avrebbe potuto inserire la sostanza nella bevanda. Scattarono subito indagini soprattutto attraverso l’utilizzo di intercettazioni telefoniche, dalle quali in questi mesi sono emersi “importanti e inconfutabili elementi probatori idonei a delineare l’esistenza di una organizzazione criminale”.

Coinvolti calciatori ed ex calciatori di fama nazionale, titolari di agenzie di scommesse, liberi professionisti e altri cittadini.

Ognuno aveva i propri compiti, con l’obiettivo finale di condizionare eventi calcistici e falsare i risultati di diverse partite sulle quali si concentravano poi le scommesse, effettuate in alcuni casi dai soggetti stessi, in altri da persone compiacenti. Non sempre però le operazioni andavano a buon fine, come accaduto proprio con l’Ascoli, che in entrambe le partite coinvolte avrebbe dovuto perdere e invece ha pareggiato per 1-1. Le scommesse effettuate erano tutte regolari, dunque non si intravede l’ombra di scommesse clandestine.

Al momento non ci sono elementi che lasciano presupporre che la “macchia” possa allargarsi, ma dagli interrogatori che verranno fatti alle persone coinvolte potrebbero venir fuori nuovi elementi e aprirsi nuovi scenari. Al momento non risulta neppure coinvolta alcuna società sportiva.

In ogni caso  sono 16 le persone tratte in arresto, alcune ai domiciliari, tra questi l’ex attaccante della nazionale Beppe Signori. 28 invece gli indagati, tra i quali figurano l’ex calciatore  Stefano Bettarini e l’attuale centrocampista dell’Atalanta Cristiano Doni.

Un’organizzazione che coinvolge molte regioni d’Italia ma che vede le Marche e soprattutto il Piceno particolarmente colpite. Oltre ai calciatori dell’Ascoli Micolucci e Sommese (ai domiciliari), infatti, è stato portato in carcere un odontotecnico di Ancona, Marco Pirani, e l’ex calciatore di Ancona e Samb Gianfranco Parlato, residente a Grottammare. Entrambi rinchiusi nel carcere di Cremona, dove saranno ascoltati dalla Procura.Tra gli indagati, invece,  il centrocampista bianconero Pederzoli e altre 4 persone residenti nel Piceno. Indagati anche Piero Bassi, sambenedettese di 33 anni, Fioravante Genovese, nato a Nocera Inferiore nel 1979 ma residente nel centro di San Benedetto, e addirittura gli altri due fratelli di Parlato, Valentino del 1967 e Roberto del 1973.

Il blitz della Polizia di Ascoli, coordinata dal dirigente Maurilio Grasso, è scattato alle 5 di questa mattina. Pare anche che Micolucci a quell’ora non fosse ancora rientrato in casa.

Queste le partite truccate, tutte dei campionati 2010-2011 di Serie A (solo Inter-Lecce), B e Lega-Pro

Cremonese-Spezia, Monza-Cremonese, Cremonese-Paganese, Spal-Cremonese, Benevento-Viareggio, Livorno-Ascoli, Verona-Ravenna, Benevento-Cosenza, Ascoli-Atalanta, Taranto-Benevento, Atalanta-Piacenza, Inter-Lecce, Alessandria-Ravenna, Benevento-Pisa, Padova-Atalanta, Siena-Sassuolo, Ravenna-Spezia, Reggiana-Ravenna.

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